Corte costituzionale

Ordinanza n. 156/2003

Corte cost., ord. 9 maggio 2003, n. 156

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Ordinanza
Numero
156/2003
Data di deposito
9 maggio 2003
Data di decisione
5 maggio 2003
Esito
Ammissibilità
Tipo di giudizio
GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DI RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
Relatore
Riccardo Chieppa
Presidente
CHIEPPA
ECLI
ECLI:IT:COST:2003:156

Norme oggetto del giudizio

  • deliberazione della Camera dei deputati del 23 gennaio 2002

Parametri

  • art. 68, comma 1, Costituzione
  • art. 37, legge n. 87 del 11 marzo 1953
  • art. 26, comma 3, norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale (16/3/1956 e s.m.)

Massime

Massima n. 27708

È ammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione proposto dalla Corte d'appello di Milano nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla deliberazione dell'Assemblea parlamentare del 23 gennaio 2002, con la quale si è dichiarata l'insindacabilità - ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione - delle espressioni pronunciate da un membro della stessa Camera nel corso di una manifestazione politica, per le quali pende un procedimento penale per vilipendio della bandiera italiana. In sede di mera delibazione - restando impregiudicata ogni pronuncia definitiva - possono, infatti, ritenersi sussistenti, sotto il profilo soggettivo e sotto quello oggettivo, i requisiti richiesti dalle norme (art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87) ai fini della configurabilità di un conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato risolvibile dalla Corte costituzionale.

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara ammissibile, ai sensi dell'art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, il ricorso per conflitto di attribuzione indicato in epigrafe, proposto dalla Corte di appello di Milano nei confronti della Camera dei deputati;

dispone:

a) che la cancelleria di questa Corte dia immediata comunicazione della presente ordinanza al ricorrente;

b) che, a cura del ricorrente, il ricorso e la presente ordinanza siano notificati alla Camera dei deputati, entro il termine di sessanta giorni dalla comunicazione di cui sub a), per essere successivamente depositati presso la cancelleria di questa Corte entro il termine (di venti giorni decorrente dall'ultima notificazione) fissato dall'art. 26, terzo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 maggio 2003.

F.to:

Riccardo CHIEPPA, Presidente e Redattore

Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere

Depositata in Cancelleria il 9 maggio 2003.

Il Direttore della Cancelleria

F.to: DI PAOLA

Testo integrale

Di questa pronuncia LexTools pubblica massime, norme e dispositivo. Il testo integrale è sul sito della Corte costituzionale.

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