Corte costituzionale
Sentenza n. 283/2002
Corte cost., sent. 26 giugno 2002, n. 283
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 283/2002
- Data di deposito
- 26 giugno 2002
- Data di decisione
- 19 giugno 2002
- Esito
- Conflitto di attribuzione
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
- Relatore
- Giovanni Maria Flick
- Presidente
- RUPERTO
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2002:283
Norme oggetto del giudizio
- deliberazione della Camera dei deputati del 23 marzo 1999
Parametri
Massime
Massima n. 27194
Non spetta alla Camera dei deputati deliberare che i fatti per i quali è in corso davanti alla Corte di appello di Roma il procedimento penale a carico di un proprio membro, concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione, e conseguentemente, va annullata la deliberazione in tal senso adottata dalla stessa Camera nella seduta del 23 marzo 1999. Infatti le dichiarazioni 'extra moenia', per le quali pende il procedimento davanti all'organo giurisdizionale che ha sollevato il conflitto, pur essendo riconducibili ad un "contesto prettamente politico", sono però prive di un intimo raccordo, contenutistico e funzionale, con l'esercizio delle attribuzioni parlamentari, le quali sole legittimano e giustificano, sul piano costituzionale, la garanzia della insindacabilità. - Con riguardo alla consolidata giurisprudenza formatasi sul tema, v. citate sentenze n. 289/2001 e n. 76/2001.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara che non spetta alla Camera dei deputati deliberare che i
fatti per i quali è in corso davanti alla Corte di appello di Roma
il procedimento penale a carico del deputato Vittorio Sgarbi, di cui
al ricorso in epigrafe, concernono opinioni espresse da un membro del
Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi dell'art. 68,
primo comma, della Costituzione; conseguentemente annulla la
deliberazione in tal senso adottata dalla Camera dei deputati nella
seduta del 23 marzo 1999.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,
Palazzo della Consulta, il 19 giugno 2002.
Il Presidente: Ruperto
Il redattore: Flick
Il cancelliere:Di Paola
Depositata in cancelleria il 26 giugno 2002.
Il direttore della cancelleria:Di Paola
Testo integrale
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