Corte costituzionale
Sentenza n. 206/2002
Corte cost., sent. 23 maggio 2002, n. 206
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 206/2002
- Data di deposito
- 23 maggio 2002
- Data di decisione
- 20 maggio 2002
- Esito
- Inammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
- Relatore
- Valerio Onida
- Presidente
- VARI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2002:206
Norme oggetto del giudizio
- deliberazione della Camera dei deputati del 15 dicembre 1998
Parametri
Massime
Massima n. 27012
Per la validità dell'atto introduttivo del ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso da un organo collegiale, nella specie giudiziario, è sufficiente la sottoscrizione del suo Presidente, che lo rappresenta. - V. anche, negli stessi termini, sentenza (qui richiamata) n. 321/2000.
Massima n. 27013
Il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, indipendentemente dalla sua autoqualificazione, è valido quando contenga gli elementi essenziali che lo devono caratterizzare per legge. - V. anche sentenze (qui richiamate) n. 11 e n. 10/2000.
Massima n. 27014
E' inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, proposto dal Tribunale di Roma, quinta sezione penale, nei confronti della Camera dei deputati, avverso la deliberazione di insindacabilità adottata dall'Assemblea parlamentare il 15 dicembre 1998 in relazione al procedimento penale pendente a carico di un deputato per il reato di calunnia. Infatti l'atto introduttivo del conflitto difetta di una compiuta prospettazione del 'thema decidendum', qual è - secondo l'indirizzo interpretativo più volte ribadito - una domanda consistente nella sostanziale richiesta di una pronuncia che dichiari non spettare alla Camera di appartenenza la valutazione contenuta nella delibera impugnata con conseguente annullamento della stessa delibera. - V. anche sentenze (tutte richiamate) n. 364 e n. 363/2001, n. 31 e n. 15/2002.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato di cui in epigrafe, proposto dal Tribunale di Roma, 5ª sezione penale, nei confronti della Camera dei deputati.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 20 maggio 2002.
F.to:
Massimo VARI, Presidente
Riccardo CHIEPPA, Redattore
Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 23 maggio 2002.
Il Direttore della Cancelleria
F.to: DI PAOLA
Testo integrale
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