Corte costituzionale

Sentenza n. 227/2000

Corte cost., sent. 22 giugno 2000, n. 227

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Sentenza
Numero
227/2000
Data di deposito
22 giugno 2000
Data di decisione
8 giugno 2000
Esito
Non fondatezza
Tipo di giudizio
GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Relatore
Gustavo Zagrebelsky
Presidente
GUIZZI
ECLI
ECLI:IT:COST:2000:227

Norme oggetto del giudizio

Parametri

Massime

Massima n. 25441

Il termine perentorio di cinque giorni per la proposizione del ricorso avverso il decreto prefettizio di espulsione dello straniero, previsto dall'art. 11, comma 8, della legge 6 marzo 1998 n. 40 (ora in art. 13 t.u. 25 luglio 1998 n. 286) opera sulla premessa della piena conoscibilita' del contenuto del provvedimento, coessenziale alla effettivita' del diritto di difesa in giudizio; la quale, a sua volta, presuppone, come condizione necessaria, la comunicazione dell'atto, con l'indicazione delle modalita' di impugnazione, unitamente ad una traduzione in una lingua conosciuta all'interessato. Con la conseguenza che, ove tale conoscibilita' non sia assicurata, il giudice, nell'esercizio dei suoi poteri interpretativi dell'ordinamento giuridico, dovra' trarne una regola congruente con l'esigenza di non vanificare il diritto di azione, come quella, gia' enucleata dalla giurisprudenza di merito, secondo la quale il provvedimento non tradotto in lingua comprensibile al destinatario e' inidoneo a far decorrere il termine in questione. Non e' pertanto fondata, in relazione all'art. 24 Costituzione la questione di legittimita' dell'art. 11, comma 8, della legge 6 marzo 1998 n. 40 (ora, art. 13 t.u. 25 luglio 1998 n. 286), sollevata in ragione della mancata previsione di alcun meccanismo di rimessione in termini o di proroga del termine nel caso in cui il provvedimento sia stato notificato allo straniero in una lingua da lui non conosciuta. - cfr. sent. n. 198/2000 M.R.M.

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 11, comma 8, della legge 6 marzo 1998, n. 40 (Disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), disposizione ora contenuta nell'art. 13, comma 8, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dal pretore di Padova, con l'ordinanza indicata in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'8 giugno 2000.

Il Presidente: Guizzi

Il redattore: Zagrebelsky

Il cancelliere: Di Paola

Depositata in cancelleria il 22 giugno 2000.

Il direttore della cancelleria: Di Paola

Testo integrale

Per le sentenze della Corte costituzionale anteriori al 2025 LexTools pubblica massime, norme e dispositivo. Il testo integrale è sul sito della Corte costituzionale.

Testo e massime: Corte costituzionale, dati.cortecostituzionale.it, licenza CC BY-SA 3.0 IT (creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/it/). Impaginato da LexTools; il testo riprodotto resta sotto la stessa licenza. Fonti e licenze