Corte costituzionale
Sentenza n. 417/1999
Corte cost., sent. 4 novembre 1999, n. 417
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 417/1999
- Data di deposito
- 4 novembre 1999
- Data di decisione
- 27 ottobre 1999
- Esito
- Conflitto di attribuzione
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
- Relatore
- Cesare Mirabelli
- Presidente
- GRANATA
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1999:417
Norme oggetto del giudizio
- deliberazione della Camera dei deputati del 22 ottobre 1997
Parametri
Massime
Massima n. 24968
Spettava alla Camera dei deputati dichiarare l'insindacabilita', ai sensi dell'art. 68, primo comma, Cost., delle opinioni espresse dalla parlamentare Tiziana Parenti, secondo quanto deliberato dall'Assemblea della Camera il 22 ottobre 1997 (nella specie, il Tribunale di Roma aveva proposto, nel corso di un giudizio penale promosso nei confronti dell'on. Tiziana Parenti per il reato di diffamazione a mezzo stampa in danno del dott. Paolo Ielo, ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato nei confronti della Camera dei deputati, chiedendo l'annullamento della predetta deliberazione, con la quale era stata dichiarata l'insindacabilita' di dichiarazioni rese alla stampa dalla stessa parlamentare). Infatti - posto che l'immunita' stabilita dall'art. 68, primo comma, Cost. si caratterizza come oggettiva garanzia per l'esercizio delle funzioni parlamentari, espressione di sovranita', da svolgere senza remore o vincoli da parte di chi ne sia investito, in modo da assicurare la liberta' politica del Parlamento; e che il discrimine tra i giudizi e le critiche che anche il parlamentare manifesta nel piu' esteso ambito dell'attivita' politica, per le quali non vale l'immunita', e le opinioni coperte da tale garanzia e' costituito dalla inerenza delle opinioni all'esercizio delle funzioni parlamentari - le circostanze (messe in evidenza dalla Giunta per le autorizzazioni a procedere in giudizio, ribadite in Assemblea dal relatore e fatte proprie dalla stessa) che la dichiarazione dell'on. Parenti e' stata enunciata nel corso di un dibattito politico, anche in replica all'attacco che le era stato recato, in sede di Commissione parlamentare antimafia, nella sua qualita' di presidente di quest'ultima, hanno fatto non irragionevolmente considerare le dichiarazioni medesime come rientranti nell'esercizio delle funzioni proprie della parlamentare. - S. nn. 379/1996, 375/1997, 289/1998 e 329/1999. red.: S. Di Palma
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara che spettava alla Camera dei deputati dichiarare l'insindacabilità, ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione, delle opinioni espresse dalla parlamentare Tiziana Parenti, secondo quanto deliberato dall'Assemblea della Camera il 22 ottobre 1997.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 27 ottobre 1999.
Il Presidente: Granata
Il redattore: Mirabelli
Il cancelliere: Di Paola
Depositata in cancelleria il 4 novembre 1999.
Il direttore della cancelleria: Di Paola
Testo integrale
Per le sentenze della Corte costituzionale anteriori al 2025 LexTools pubblica massime, norme e dispositivo. Il testo integrale è sul sito della Corte costituzionale.
Testo e massime: Corte costituzionale, dati.cortecostituzionale.it, licenza CC BY-SA 3.0 IT (creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/it/). Impaginato da LexTools; il testo riprodotto resta sotto la stessa licenza. Fonti e licenze