Corte costituzionale
Ordinanza n. 279/1999
Corte cost., ord. 30 giugno 1999, n. 279
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 279/1999
- Data di deposito
- 30 giugno 1999
- Data di decisione
- 24 giugno 1999
- Esito
- Manifesta infondatezza
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Valerio Onida
- Presidente
- GRANATA
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1999:279
Norme oggetto del giudizio
- art. 13, comma 14, decreto legislativo n. 541 del 30 dicembre 1992
- art. 15, comma 1, decreto legislativo n. 541 del 30 dicembre 1992
- art. 13, comma 1, decreto legislativo n. 541 del 30 dicembre 1992
Parametri
- art. 76, Costituzione
- art. 2, comma 1, lett. d), legge n. 489 del 19 dicembre 1992
Massime
Massima n. 24772
E' manifestamente infondata, con riferimento all'art. 76 Cost., in relazione all'art. 2, comma 1, lett. d), l. 19 dicembre 1992, n. 489 (Disposizioni in materia di attuazione di direttive comunitarie relative al mercato interno), la questione di legittimita' costituzionale degli artt. 13, commi 1 e 14, e 15 comma 1, d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 541 (Attuazione della direttiva 92/98 CEE concernente la pubblicita' dei medicinali per uso umano), in quanto analoga questione e' stata dichiarata manifestamente infondata con ord. n. 209 del 1999 sulla base di considerazioni sostanzialmente estensibili a quella in esame. - O. n. 209/1999.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli articoli 13, commi 1 e 14, e 15, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 541 (Attuazione della direttiva 92/28/CEE concernente la pubblicità dei medicinali per uso umano), sollevata, in riferimento all'art. 76 della Costituzione, in relazione all'art. 2, comma 1, lettera d) della legge 19 dicembre 1992, n. 489 (Disposizioni in materia di attuazione di direttive comunitarie relative al mercato interno), dal pretore di Milano, sezione distaccata di Cassano d'Adda, con l'ordinanza in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 24 giugno 1999.
Il Presidente: Granata
Il redattore: Onida
Il cancelliere: Di Paola
Depositata in cancelleria il 30 giugno 1999.
Il direttore della cancelleria: Di Paola
Testo integrale
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