Corte costituzionale
Ordinanza n. 238/1999
Corte cost., ord. 11 giugno 1999, n. 238
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 238/1999
- Data di deposito
- 11 giugno 1999
- Data di decisione
- 7 giugno 1999
- Esito
- Ammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DI RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
- Relatore
- Valerio Onida
- Presidente
- GRANATA
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1999:238
Norme oggetto del giudizio
- deliberazione della Camera dei deputati del 16 settembre 1998
Parametri
- art. 37, comma 4, legge n. 87 del 11 marzo 1953
- art. 37, comma 3, legge n. 87 del 11 marzo 1953
- art. 68, comma 1, Costituzione
Massime
Massima n. 24794
Va dichiarato ammissibile, in sede delibativa, ai sensi dell'art. 37, commi terzo e quarto, della legge 11 marzo 1953, n. 87, il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato, con ordinanza 22 gennaio 1999, dal Tribunale di Roma, in relazione alla deliberazione del 16 settembre 1998 con la quale la Camera dei deputati ha approvato la proposta della Giunta per le autorizzazioni a procedere, di dichiarare che i fatti per i quali e' in corso, avanti allo stesso Tribunale, nei confronti del deputato Vittorio Sgarbi, procedimento penale per il reato di diffamazione a mezzo stampa, con attribuzione, tra l'altro, di fatto determinato, in danno del dott. Giancarlo Caselli, concernono opinioni espresse dal parlamentare nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi dell'art. 68, primo comma, Cost.. Alla stregua dei principi piu' volte affermati dalla Corte in casi del genere, non v'ha dubbio, infatti, che il conflitto verte su attribuzioni costituzionalmente garantite all'organo giurisdizionale ricorrente, che si assumono lese dalla deliberazione dell'Assemblea parlamentare, ed insorge tra organi competenti a dichiarare in via definitiva la volonta' del potere a cui appartengono. - Da ultimo, O. nn. 37/1998, 254/1998 e 469/1998.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara ammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione proposto dal Tribunale di Roma, nei confronti della Camera dei deputati, con l'ordinanza in epigrafe;
Dispone:
a) che la cancelleria della Corte dia immediata comunicazione al ricorrente della presente ordinanza;
b) che, a cura del ricorrente Tribunale di Roma, il ricorso e la presente ordinanza siano notificati alla Camera dei deputati, in persona del suo Presidente, entro il termine di trenta giorni dalla comunicazione di cui sub a), per essere successivamente depositati, con la prova dell'avvenuta notifica, presso la cancelleria della Corte entro il termine fissato dall'art. 26, terzo comma, delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 giugno 1999.
Il Presidente: Granata
Il redattore: Onida
Il cancelliere: Di Paola
Depositata in cancelleria l'11 giugno 1999.
Il direttore della cancelleria: Di Paola
Testo integrale
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