Corte costituzionale

Ordinanza n. 237/1999

Corte cost., ord. 11 giugno 1999, n. 237

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Ordinanza
Numero
237/1999
Data di deposito
11 giugno 1999
Data di decisione
7 giugno 1999
Esito
Manifesta inammissibilità
Tipo di giudizio
GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Relatore
Guido Neppi Modona
Presidente
GRANATA
ECLI
ECLI:IT:COST:1999:237

Norme oggetto del giudizio

Parametri

Massime

Massima n. 24746

Manifesta inammissibilita' della questione, in quanto - premesso che il giudice 'a quo' ha sollevato, in riferimento all'art. 27, terzo comma, Cost., questione di legittimita' costituzionale dell'art. 72, secondo comma, cod. pen., nella parte in cui prevede che, in caso di concorso di un delitto che importa la pena dell'ergastolo con uno o piu' delitti puniti con pene detentive temporanee, la pena dell'ergastolo con isolamento diurno da due a diciotto mesi si applica 'ope legis' anche al condannato ammesso al regime di semiliberta' - <<manca qualsiasi motivazione circa le ragioni per cui il rimettente ha sollevato>> la predetta questione <<nei confronti del secondo comma dell'art. 72 cod. pen., quando la previsione della meno grave sanzione dell'isolamento diurno ivi prevista avrebbe dovuto ritenersi assorbita nella ipotesi piu' grave contemplata nel primo comma>>. Inoltre, dall'ordinanza di rimessione emerge che la questione di legittimita' costituzionale, volta a prevenire la asserita perdita automatica del beneficio della semiliberta', e' prematura ed ipotetica, dovendo comunque essere delibata dal magistrato e dal tribunale di sorveglianza competenti per l'eventuale sospensione o cessazione della semiliberta' a norma dell'art. 51-'bis' dell'ordinamento penitenziario.

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 72, secondo comma, del codice penale, sollevata, in riferimento all'art. 27, terzo comma, della Costituzione, dalla Corte di assise di Roma, con l'ordinanza in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 giugno 1999.

Il Presidente: Granata

Il redattore: Neppi Modona

Il cancelliere: Di Paola

Depositata in cancelleria l'11 giugno 1999.

Il direttore della cancelleria: Di Paola

Testo integrale

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