Corte costituzionale
Ordinanza n. 129/1999
Corte cost., ord. 16 aprile 1999, n. 129
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 129/1999
- Data di deposito
- 16 aprile 1999
- Data di decisione
- 12 aprile 1999
- Esito
- Ammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DI RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
- Relatore
- Piero Alberto Capotosti
- Presidente
- GRANATA
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1999:129
Norme oggetto del giudizio
- deliberazione della Camera dei deputati del 17 giugno 1998
Parametri
- art. 37, comma 3, legge n. 87 del 11 marzo 1953
- art. 37, comma 4, legge n. 87 del 11 marzo 1953
- art. 68, comma 1, Costituzione
- art. 26, norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale (16/3/1956 e s.m.)
Massime
Massima n. 24611
Va dichiarato ammissibile, in sede delibativa, il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto, con ricorso-ordinanza in data 14 novembre 1998, dal Tribunale di Bergamo, seconda sezione penale, nei confronti della Camera dei deputati, in ordine alla deliberazione, adottata il 17 giugno 1998, con la quale la Camera ha statuito che le dichiarazioni, rese nel corso di una trasmissione televisiva, riguardo al dott. Antonio Di Pietro, per le quali il deputato Vittorio Sgarbi e' stato chiamato a rispondere del reato di diffamazione a mezzo stampa, devono ritenersi coperte dall'immunita' parlamentare. Infatti, premesso che dal ricorso si ricavano "le ragioni del conflitto" e "le norme costituzionali che regolano la materia", come richiesto dall'art. 26 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, deve riconoscersi, ai sensi dell'art. 37, commi 3 e 4, della legge 11 marzo 1953, n. 87, sotto il profilo soggettivo, che sia il Tribunale di Bergamo - in quanto organo giurisdizionale competente a dichiarare definitivamente la volonta' del potere cui appartiene, in posizione di piena indipendenza garantita dalla Costituzione - sia la Camera dei Deputati, in quanto e' competente a dichiarare in modo definitivo la propria volonta' in ordine all'applicabilita' ai suoi componenti dell'art. 68, primo comma, Cost. - sono legittimati ad essere parti. Mentre, sotto il profilo oggettivo, sussiste la materia del conflitto, poiche' il ricorrente denuncia che la propria sfera di attribuzioni, costituzionalmente garantita, e' stata illegittimamente menomata dalla suindicata deliberazione della Camera dei deputati. - V., 'ex plurimis', O. nn. 60/1999, 471/1998, 469/1998, 407/1998, 261/1998 e 254/1998, nonche' S. n. 289/1998.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara ammissibile, ai sensi dell'art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, il conflitto di attribuzione sollevato dal Tribunale di Bergamo, seconda sezione penale, nei confronti della Camera dei deputati, con l'ordinanza in epigrafe;
Dispone:
a) che la cancelleria della Corte dia immediata comunicazione della presente ordinanza al Tribunale di Bergamo, seconda sezione penale, ricorrente;
b) che, a cura del ricorrente, il ricorso e la presente ordinanza siano notificati alla Camera dei deputati, in persona del suo Presidente, entro il termine di sessanta giorni dalla comunicazione.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 aprile 1999.
Il Presidente: Granata
Il redattore: Capotosti
Il cancelliere: Di Paola
Depositata in cancelleria il 16 aprile 1999.
Il direttore della cancelleria: Di Paola
Testo integrale
Di questa pronuncia LexTools pubblica massime, norme e dispositivo. Il testo integrale è sul sito della Corte costituzionale.
Testo e massime: Corte costituzionale, dati.cortecostituzionale.it, licenza CC BY-SA 3.0 IT (creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/it/). Impaginato da LexTools; il testo riprodotto resta sotto la stessa licenza. Fonti e licenze