Corte costituzionale

Ordinanza n. 302/1998

Corte cost., ord. 18 luglio 1998, n. 302

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Ordinanza
Numero
302/1998
Data di deposito
18 luglio 1998
Data di decisione
7 luglio 1998
Esito
Manifesta infondatezza
Tipo di giudizio
GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Relatore
Francesco Guizzi
Presidente
VASSALLI
ECLI
ECLI:IT:COST:1998:302

Norme oggetto del giudizio

Parametri

Massime

Massima n. 24149

Manifesta infondatezza della questione, in quanto - posto che il dubbio di legittimita' costituzionale, avanzato dal giudice 'a quo' in riferimento all'art. 3 Cost., ha ad oggetto il combinato disposto dell'art. 545, quarto comma, cod. proc. civ., e dell'art. 2 del d.P.R. 5 gennaio 1950, n. 180, nella parte in cui limita ad un quinto la sequestrabilita' delle retribuzioni dovute al pubblico dipendente anche per i debiti risarcitori che derivano dal reato di abuso d'ufficio patrimoniale (art. 323, secondo comma, cod. pen.); e considerato che, ad avviso del rimettente, il bilanciamento degli interessi operato dal legislatore non risulterebbe adeguatamente equilibrato nel caso in cui il debitore sia imputato di delitti dai quali abbia ricavato consistenti proventi illeciti, con specifico riguardo all'abuso d'ufficio - non si puo' richiedere alla Corte una pronunzia additiva indeterminata, tale da ledere l'ambito di discrezionalita' riservato al legislatore. Peraltro, vanno respinte le censure di irragionevolezza mosse alle norme indicate, le quali realizzano un <<punto di equilibrio>> fra i valori costituzionali in gioco, tenuto anche conto della <<'ratio' sottesa alla limitata pignorabilita' (o sequestrabilita') e cioe' della esigenza, costituzionalmente rilevante, di salvaguardare i bisogni essenziali del lavoratore>>. - Cfr. O. n. 260/1987, nonche' S. nn. 434/1997 e 20/1968. red.: G. Leo

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto dell'art. 545, quarto comma, del codice di procedura civile, e dell'art. 2 del d.P.R. 5 gennaio 1950, n. 180 (Approvazione del testo unico delle leggi concernenti il sequestro, il pignoramento e la cessione degli stipendi, salari e pensioni dei dipendenti dalle Pubbliche Amministrazioni), nella parte in cui limita a un quinto la sequestrabilità delle retribuzioni dovute al pubblico dipendente anche per i debiti risarcitori che derivano dal reato di abuso d'ufficio patrimoniale (art. 323, secondo comma, del codice penale), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal Tribunale di Genova con l'ordinanza in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 luglio 1998.

Il Presidente: Vassalli

Il redattore: Guizzi

Il cancelliere: Malvica

Depositata in cancelleria il 18 luglio 1998.

Il cancelliere: Malvica

Testo integrale

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Testo e massime: Corte costituzionale, dati.cortecostituzionale.it, licenza CC BY-SA 3.0 IT (creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/it/). Impaginato da LexTools; il testo riprodotto resta sotto la stessa licenza. Fonti e licenze