Corte costituzionale
Ordinanza n. 254/1998
Corte cost., ord. 9 luglio 1998, n. 254
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 254/1998
- Data di deposito
- 9 luglio 1998
- Data di decisione
- 30 giugno 1998
- Esito
- Ammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DI RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
- Relatore
- Cesare Mirabelli
- Presidente
- VASSALLI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1998:254
Norme oggetto del giudizio
- deliberazione della Camera dei deputati del 22 ottobre 1997
Parametri
- art. 68, comma 1, Costituzione
- art. 37, comma 4, legge n. 87 del 11 marzo 1953
- art. 37, comma 3, legge n. 87 del 11 marzo 1953
Massime
Massima n. 23992
Va dichiarato ammissibile, in sede delibativa, ai sensi dell'art. 37, commi 3 e 4, della legge 11 marzo 1953, n. 87, il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto, con ordinanza 23 gennaio 1998, dal Tribunale di Roma, Decima Sezione Penale, nei confronti della Camera dei deputati, in ordine alla deliberazione, adottata il 22 ottobre 1997, con la quale la Camera ha statuito che le dichiarazioni, riguardanti il dott. Paolo Jelo, per cui la deputata Tiziana Parenti e' stata chiamata a rispondere del reato di diffamazione a mezzo stampa, devono ritenersi coperte dall'immunita' parlamentare. Va riconosciuto, infatti, che sia il Tribunale di Roma - come organo competente a dichiarare definitivamente, nel giudizio di cui e' investito, la volonta' del potere a cui appartiene - sia la Camera dei deputati - quale organo competente a dichiarare definitivamente la volonta' del potere che rappresenta - sono legittimati ad essere parti. Mentre, per quanto attiene al requisito oggettivo del conflitto, anche questo senza dubbio sussiste, in quanto il ricorrente denuncia la menomazione della propria sfera di attribuzioni, costituzionalmente garantita, in conseguenza di un esercizio, che si asserisce illegittimo, da parte della Camera dei deputati, del potere di dichiarare l'insindacabilita', in base all'art. 68, primo comma, Cost., delle opinioni espresse dai propri membri nell'esercizio dello loro funzioni. - Cfr. S. nn. 231/1975, 379/1996, 265/1997 e 1150/1988, nonche' O. nn. 251/1997, 325/1997, 37/1998, 177/1998, 132/1997 e 469/1997. red.: S. Pomodoro
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara ammissibile, ai sensi dell'art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, il conflitto di attribuzione proposto dal tribunale di Roma, 10 sezione penale, nei confronti della Camera dei deputati con il ricorso indicato in epigrafe;
Dispone:
a) che la cancelleria della Corte dia comunicazione della presente ordinanza al tribunale di Roma, 10 sezione penale, ricorrente;
b) che il ricorso e la presente ordinanza siano, a cura del ricorrente, notificati alla Camera dei deputati entro il termine di sessanta giorni dalla comunicazione.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 30 giugno 1998.
Il Presidente: Vassalli
Il redattore: Mirabelli
Il cancelliere: Fruscella
Depositata in cancelleria il 9 luglio 1998.
Il cancelliere: Fruscella
Testo integrale
Di questa pronuncia LexTools pubblica massime, norme e dispositivo. Il testo integrale è sul sito della Corte costituzionale.
Testo e massime: Corte costituzionale, dati.cortecostituzionale.it, licenza CC BY-SA 3.0 IT (creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/it/). Impaginato da LexTools; il testo riprodotto resta sotto la stessa licenza. Fonti e licenze