Corte costituzionale
Sentenza n. 16/1996
Corte cost., sent. 29 gennaio 1996, n. 16
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 16/1996
- Data di deposito
- 29 gennaio 1996
- Data di decisione
- 22 gennaio 1996
- Esito
- Non fondatezza
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Luigi Mengoni
- Presidente
- FERRI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1996:16
Norme oggetto del giudizio
- art. 24, comma 4, legge n. 84 del 28 gennaio 1994
Parametri
Massime
Massima n. 22224
Non e' fondata la questione di legittimita' costituzionale dall'art. 24, comma 4, della legge 28 gennaio 1994, n. 84, impugnato, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, nella parte in cui riconosce ai lavoratori portuali gia' cancellati dai registri per inidoneita' permanente al lavoro portuale, accertata ai sensi dell'art. 156 del regolamento di esecuzione del codice della navigazione (d.P.R. 15 febbraio 1952, n. 328), il diritto alla pensione ordinaria di inabilita', indipendentemente dalla condizione di "assoluta e permanente impossibilita' di svolgere qualsiasi attivita' lavorativa" prevista dall'art. 2, comma 1, della legge 12 giugno 1984, n. 222 per tutti gli altri lavoratori, in quanto tale disciplina di favore, nel conservare ai lavoratori portuali gia' cancellati dai registri un trattamento di cui fruivano in virtu' della legislazione precedente, benche' non possa giustificarsi sulla base dell'invocata "conservazione di diritti acquisiti tutelati dagli artt. 36 e 38 della Costituzione", tuttavia, poiche' mira ad evitare a questa categoria di lavoratori gli effetti negativi della complessa riforma che ha abolito le compagnie portuali trasformandole in societa' regolate dal codice civile, con conseguente passaggio dei lavoratori soci o dipendenti di esse al diritto comune dei rapporti di lavoro privati e dei connessi rapporti previdenziali, trae fondamento dal principio di razionalita'-equita' che vieta l'applicazione immediata a trattamenti pensionistici in atto di uno 'ius superveniens' che ne abbasserebbe repentinamente l'entita' in misura rilevante, tanto piu' che si tratta di una disciplina a carattere transitorio, applicabile soltanto ai lavoratori cancellati dai registri per inabilita' al lavoro portuale ai sensi dell'art. 156 del regolamento marittimo, e, quindi, anteriormente al 19 marzo 1995, data di abrogazione di tale articolo, con conseguente successiva soggezione dei lavoratori portuali al regime generale della legge n. 222 del 1984, e che, inoltre, il relativo onere non grava sulla gestione dell'assicurazione generale per l'invalidita' e la vecchiaia (come previsto nell'originaria disciplina, di dubbia legittimita' costituzionale, della legge n. 84 del 1994), bensi', per effetto dell'art. 1, comma 5 del decreto-legge 12 febbraio 1994, n. 100, riprodotto in una serie di decreti successivi fino all'attuale decreto-legge 18 dicembre 1995, n. 535, in corso di conversione, sulla gestione commissariale del Fondo gestione istituti contrattuali lavoratori portuali, finanziata da un contributo a carico del bilancio dello Stato. - v. S. n. 240/1994. red.: F. Mangano
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 24, comma 4, della legge 28 gennaio 1994, n. 84 (Riordino della legislazione in materia portuale), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal Pretore di Livorno con l'ordinanza in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 gennaio 1996.
Il Presidente: Ferri
Il redattore: Mengoni
Il cancelliere: Di Paola
Depositata in cancelleria il 29 gennaio 1996.
Il direttore della cancelleria: Di Paola
Testo integrale
Per le sentenze della Corte costituzionale anteriori al 2025 LexTools pubblica massime, norme e dispositivo. Il testo integrale è sul sito della Corte costituzionale.
Testo e massime: Corte costituzionale, dati.cortecostituzionale.it, licenza CC BY-SA 3.0 IT (creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/it/). Impaginato da LexTools; il testo riprodotto resta sotto la stessa licenza. Fonti e licenze