Corte costituzionale

Sentenza n. 2/1994

Corte cost., sent. 12 gennaio 1994, n. 2

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Sentenza
Numero
2/1994
Data di deposito
12 gennaio 1994
Data di decisione
11 gennaio 1994
Esito
Inammissibilità
Tipo di giudizio
GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DEI REFERENDUM
Relatore
Cesare Mirabelli
Presidente
CASAVOLA
ECLI
ECLI:IT:COST:1994:2

Norme oggetto del giudizio

  • legge n. 35 del 29 gennaio 1992
  • art. 2, decreto-legge n. 386 del 5 dicembre 1991
  • art. 18, decreto-legge n. 8 del 18 gennaio 1993
  • legge n. 68 del 19 marzo 1993
  • art. 2, decreto legislativo n. 373 del 11 agosto 1993
  • decreto legislativo n. 503 del 30 dicembre 1992
  • art. 11, legge n. 537 del 24 dicembre 1993
  • art. 3, comma 2, decreto legislativo n. 503 del 30 dicembre 1992
  • art. 5, comma 1, decreto legislativo n. 503 del 30 dicembre 1992
  • art. 3, comma 1, decreto legislativo n. 503 del 30 dicembre 1992
  • art. 7, comma 1, decreto legislativo n. 503 del 30 dicembre 1992
  • art. 3, comma 4, decreto legislativo n. 503 del 30 dicembre 1992
  • art. 2, decreto legislativo n. 503 del 30 dicembre 1992
  • art. 5, comma 4, decreto legislativo n. 503 del 30 dicembre 1992
  • art. 1, decreto legislativo n. 503 del 30 dicembre 1992
  • art. 6, comma 1, decreto legislativo n. 503 del 30 dicembre 1992
  • art. 7, comma 3, decreto legislativo n. 503 del 30 dicembre 1992
  • art. 3, comma 3, decreto legislativo n. 503 del 30 dicembre 1992
  • art. 4, decreto legislativo n. 503 del 30 dicembre 1992
  • art. 7, comma 2, decreto legislativo n. 503 del 30 dicembre 1992
  • art. 11, comma 38, legge n. 537 del 24 dicembre 1993

Parametri

Massime

Massima n. 20165

L'esclusione delle "leggi di bilancio" dal 'referendum' abrogativo 'ex' art. 75 Cost., deve intendersi riferita alle leggi di approvazione del bilancio pluriennale dello Stato, nonche' alla legge finanziaria, ma implica, altresi', la non sottoponibilita' a 'referendum' delle leggi collegate alla "finanziaria" che, al di la' della loro qualificazione formale, presentino, nei singoli casi, effetti cosi' strettamente connessi all'ambito di operativita' delle leggi di bilancio, da non essere suscettibili di valutazioni frazionate ed avulse dal quadro delle compatibilita' finanziarie generali. - Sulla desumibilita' di limiti impliciti all'ammissibilita' di referendum abrogativi, v. S. n. 16/1978. red.: L.I.- A.P. rev.: S.P.

Massima n. 20166

La richiesta di referendum per l'abrogazione delle disposizioni concernenti l'alienazione o la gestione dei beni patrimoniali dello Stato, ha ad oggetto norme strettamente collegate all'ambito di operativita' delle leggi di bilancio, sicche' la preclusione - prevista dall'art. 75, comma secondo, Cost., per queste ultime - si estende necessariamente anche alle prime. (Inammissibilita' della richiesta di 'referendum' per l'abrogazione dell'art. 2 del decreto legge 5 dicembre 1991, n. 386, convertito in legge 29 gennaio 1992, n. 35, nel testo risultante per effetto dell'art. 18 del decreto-legge 18 gennaio 1993, n. 8, convertito con modificazioni nella legge 19 marzo 1993, n. 68, articolo modificativo del sedicesimo comma, secondo il quesito modificato dall'Ufficio centrale per il referendum con ordinanza del 22 dicembre 1993). - v. la precedente massima A. red.: L.I.- A.P. rev.: S.P.

Massima n. 20167

Fa richiesta di 'referendum' per l'abrogazione delle norme sul riordino del sistema previdenziale dei lavoratori pubblici e privati, di cui al decreto legislativo n. 503 del 1992, ha ad oggetto disposizioni strettamente collegate - sul versante delle spese - con le leggi di bilancio, sicche' la preclusione - prevista dall'art. 75, comma secondo, Cost., per queste ultime - si estende necessariamente anche alle prime. (Inammissibilita' della richiesta di 'referendum' per l'abrogazione del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, come modificato dall'art. 11 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, nonche' dell'art. 2 del decreto legislativo 11 agosto 1993, n. 373, secondo il quesito modificato dall'Ufficio centrale per il referendum con ordinanze dell'1 dicembre 1993 e del 4 gennaio 1994). - v. la precedente massima A. red.: L.I.- A.P. rev.: S.P.

Massima n. 20168

La richiesta di 'referendum' abrogativo su alcune delle norme di riordino del sistema previdenziale dei lavoratori pubblici e privati, di cui al decreto legislativo n. 503 del 1992, ha ad oggetto disposizioni strettamente collegate (sul versante delle spese) con le leggi di bilancio, sicche' la preclusione - prevista dall'art. 75, comma secondo, Cost., per queste ultime - si estende necessariamente anche alle prime. (Inammissibilita' della richiesta di 'referendum' per l'abrogazione degli artt. 1; 2; 3, primo, secondo, terzo e quarto comma; 4, come modificato dall'art. 11, trentottesimo comma, della legge 24 dicembre 1993, n. 537; 5, primo e quarto comma; 6, primo comma; 7, primo, secondo e terzo comma, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, e dell'art. 2 del decreto legislativo 11 agosto 1993, n. 373, secondo il quesito modificato dall'Ufficio centrale per il referendum con ordinanze dell'1 dicembre 1993 e del 4 gennaio 1994). - v. la precedente massima A. red.: L.I.- A.P. rev.: S.P.

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

Riuniti i giudizi, dichiara inammissibili le richieste di referendum popolare:

1) per l'abrogazione dell'art. 2 del decreto-legge 5 dicembre 1991, n. 386 (Trasformazione degli enti pubblici economici, dismissione delle partecipazioni statali ed alienazione dei beni patrimoniali suscettibili di gestione economica), convertito in legge con la legge 29 gennaio 1992, n. 35, nel testo risultante per effetto dell'art. 18 del decreto-legge 18 gennaio 1993, n. 8, convertito in legge, con modificazioni, con la legge 19 marzo 1993, n. 68, articolo modificativo del sedicesimo comma, secondo il quesito modificato dall'Ufficio centrale per il referendum con ordinanza del 22 dicembre 1993;

2) per l'abrogazione del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (Norme per il riordino del sistema previdenziale dei lavoratori privati e pubblici), come modificato dall'art. 11 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, nonché dell'art. 2 del decreto legislativo 11 agosto 1993, n. 373 (Attuazione dell'art. 3, comma 1, lett. o, della legge 23 ottobre 1992, n. 421, recante calcolo delle pensioni per i nuovi assunti), secondo il quesito modificato dall'Ufficio centrale per il referendum con ordinanze del 1 dicembre 1993 e del 4 gennaio 1994;

3) per l'abrogazione degli artt. 1; 2; 3, primo, secondo, terzo e quarto comma; 4, come modificato dall'art. 11, trentottesimo comma, della legge 24 dicembre 1993, n. 537; 5, primo e quarto comma; 6 primo comma; 7, primo, secondo e terzo comma, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, e dell'art. 2 del decreto legislativo 11 agosto 1993, n. 373 (Attuazione dell'art. 3, comma 1, lett. o della legge 23 ottobre 1992, n. 421, recante calcolo delle pensioni per i nuovi assunti), secondo il quesito modificato dall'Ufficio centrale per il referendum con ordinanze del 1 dicembre 1993 e del 4 gennaio 1994;

Richieste dichiarate legittime, con ordinanza del 9 dicembre 1993, dall'Ufficio centrale per il referendum costituito presso la Corte di cassazione.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'11 gennaio 1994.

Il presidente: CASAVOLA

Il redattore: MIRABELLI

Il cancelliere: DI PAOLA

Depositata in cancelleria il 12 gennaio 1994.

Il direttore della cancelleria: DI PAOLA

Testo integrale

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