Corte costituzionale

Ordinanza n. 327/1992

Corte cost., ord. 8 luglio 1992, n. 327

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Ordinanza
Numero
327/1992
Data di deposito
8 luglio 1992
Data di decisione
29 giugno 1992
Esito
Manifesta infondatezza
Tipo di giudizio
GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Relatore
Vincenzo Caianello
Presidente
CORASANITI
ECLI
ECLI:IT:COST:1992:327

Norme oggetto del giudizio

  • art. 13, legge n. 474 del 2 luglio 1957
  • decreto-legge n. 271 del 5 maggio 1957

Parametri

Massime

Massima n. 18575

Questione gia' dichiarata manifestamente infondata. - O. n. 497/1991. - Sulle caratteristiche generali del principio di proporzionalita' della pena v. S. n. 313/1990.

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

Riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 13 del decreto legge 5 maggio 1957 n. 271 (Disposizioni per la prevenzione e la repressione delle frodi nel settore degli oli minerali), convertito in legge 2 luglio 1957 n. 474, sollevata, in riferimento all'art. 27, terzo comma, della Costituzione dal Pretore di Prato con le ordinanze indicate in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 29 giugno 1992.

Il Presidente: CORASANITI

Il redattore: CAIANIELLO

Il cancelliere: DI PAOLA

Depositata in cancelleria l'8 luglio 1992.

Il direttore della cancelleria: DI PAOLA

Testo integrale

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