Corte costituzionale

Sentenza n. 28/1990

Corte cost., sent. 26 gennaio 1990, n. 28

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Sentenza
Numero
28/1990
Data di deposito
26 gennaio 1990
Data di decisione
18 gennaio 1990
Esito
Illegittimità costituzionale
Tipo di giudizio
GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Relatore
Luigi Mengoni
Presidente
SAJA
ECLI
ECLI:IT:COST:1990:28

Norme oggetto del giudizio

  • art. 8, comma 2, legge provincia Bolzano n. 13 del 23 maggio 1977

Parametri

Massime

Massima n. 14911

Non e' ragionevole differenziare, con riguardo alla tutela dell'alloggio, ipotesi identiche riguardanti i nipoti 'ex filio' di assegnatari di immobili di edilizia agevolata (nella provincia di Bolzano) e gia' conviventi con gli stessi assegnatari, poiche', in particolare, il diritto alla successione nel rapporto locatizio dei nipoti non puo' essere fatto dipendere da una condizione eminentemente aleatoria qual e' la sopravvivenza all'assegnatario del loro genitore. Pertanto e' costituzionalmente illegittimo l'art. 8, secondo comma, della legge della Provincia autonoma di Bolzano 23 maggio 1977, n. 13, nella parte in cui, in caso di decesso dell'assegnatario originario, esclude dal diritto di succedere nel rapporto di locazione i figli di un figlio premorto del conduttore, i quali abbiano continuato a convivere con quest'ultimo fino al momento della sua morte.

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 8, secondo comma, della legge della Provincia autonoma di Bolzano 23 maggio 1977, n. 13 ("Norme per assicurare la disponibilità da parte del proprietario e la funzione sociale dell'edilizia residenziale"), modificato dalla legge 2 novembre 1988, n. 44 ("Applicazione della proporzionale combinata nell'edilizia abitativa agevolata"), nella parte in cui, in caso di decesso dell'assegnatario originario, esclude dal diritto di succedere nel rapporto di locazione i figli di un figlio premorto del conduttore, i quali abbiano continuato a convivere con quest'ultimo fino al momento della sua morte.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 18 gennaio 1990.

Il Presidente: SAJA

Il redattore: MENGONI

Il cancelliere: MINELLI

Depositata in cancelleria il 26 gennaio 1990.

Il direttore della cancelleria: MINELLI

Testo integrale

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