Corte costituzionale
Sentenza n. 158/1990
Corte cost., sent. 4 aprile 1990, n. 158
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 158/1990
- Data di deposito
- 4 aprile 1990
- Data di decisione
- 19 marzo 1990
- Esito
- Illegittimità costituzionale
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Ettore Gallo
- Presidente
- SAJA
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1990:158
Norme oggetto del giudizio
- art. 38, decreto del Presidente della Repubblica n. 1067 del 27 ottobre 1953
Parametri
Massime
Massima n. 15589
Sarebbe contrario al principio di eguaglianza che la destituzione di diritto - gia' espunta dall'ambito del pubblico impiego e da quello della professione notarile - rimanga invece ferma soltanto per le libere professioni. E' pertanto costituzionalmente illegittimo, per violazione dell'art. 3 Cost., l'art. 38 del d.P.R. 27 ottobre 1953 n. 1067, che prevede la radiazione 'de iure' dall'albo del dottore commercialista condannato per uno dei delitti elencati nella norma stessa. - S. nn. 971/1988, 40/1990.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art.38 del d.P.R. 27 ottobre 1953, n. 1067 (Ordinamento della professione di dottore commercialista).
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 19 marzo 1990.
Il Presidente: SAJA
Il redattore: GALLO
Il cancelliere: MINELLI
Depositata in cancelleria il 4 aprile 1990.
Il direttore della cancelleria: MINELLI
Testo integrale
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Testo e massime: Corte costituzionale, dati.cortecostituzionale.it, licenza CC BY-SA 3.0 IT (creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/it/). Impaginato da LexTools; il testo riprodotto resta sotto la stessa licenza. Fonti e licenze