Corte costituzionale
Sentenza n. 230/1989
Corte cost., sent. 21 aprile 1989, n. 230
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 230/1989
- Data di deposito
- 21 aprile 1989
- Data di decisione
- 13 aprile 1989
- Esito
- Illegittimità costituzionale
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Mauro Ferri
- Presidente
- SAJA
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1989:230
Norme oggetto del giudizio
- legge n. 836 del 13 luglio 1965
- legge n. 689 del 24 novembre 1981
- regio decreto n. 2701 del 23 dicembre 1965
Parametri
Massime
Massima n. 13945
E' fondata, con riferimento all'art. 3 Cost., la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 5 della legge 13 luglio 1965 n. 836 nella parte in cui determina in lire 300, e successive variazioni, la liquidazione dell'indennita' giornaliera dovuta ai custodi indicati negli artt. 102 e 103 della tariffa penale, approvata con regio decreto 23 dicembre 1865 n. 2701. Tra l'attivita' del custode di un bene sottoposto a sequestro penale e quella del custode di un bene sottoposto a sequestro amministrativo - cui e' liquidata invece un'indennita' calcolata in base alle tariffe vigenti ed agli usi locali, ai sensi dell'art. 13 della legge 24 novembre 1981 n. 689 - non e' dato riscontrare alcun ragionevole motivo che possa giustificare il diverso regime, essendo l'attivita', in se' e per se' considerata, ontologicamente identica in entrambe le ipotesi.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara la illegittimità costituzionale dell'art. 5 della legge 13 luglio 1965, n. 836 (Aumento delle indennità spettanti ai testimoni chiamati a deporre in materia civile e penale, ai consulenti tecnici, periti, interpreti e traduttori per le operazioni eseguite a richiesta dell'autorità giudiziaria ed ai custodi in materia penale) nella parte in cui prevede la liquidazione dell'indennità giornaliera dovuta ai custodi indicati negli artt. 102 e 103 della tariffa penale, approvata con regio decreto 23 dicembre 1865 n. 2701, in lire 300, e successive variazioni, anziché con riferimento alle tariffe vigenti ed agli usi locali.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 13 aprile 1989.
Il Presidente: SAJA
Il redattore: FERRI
Il cancelliere: MINELLI
Depositata in cancelleria il 21 aprile 1989.
Il direttore della cancelleria: MINELLI
Testo integrale
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Testo e massime: Corte costituzionale, dati.cortecostituzionale.it, licenza CC BY-SA 3.0 IT (creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/it/). Impaginato da LexTools; il testo riprodotto resta sotto la stessa licenza. Fonti e licenze