Corte costituzionale

Ordinanza n. 122/1986

Corte cost., ord. 30 aprile 1986, n. 122

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Ordinanza
Numero
122/1986
Data di deposito
30 aprile 1986
Data di decisione
24 aprile 1986
Esito
Restituzione degli atti
Tipo di giudizio
GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Relatore
Antonio La Pergola
Presidente
PALADIN
ECLI
ECLI:IT:COST:1986:122

Norme oggetto del giudizio

  • art. 5, comma 2, II parte, legge n. 16 del 26 gennaio 1980

Parametri

Massime

Massima n. 12375

Va ordinata la restituzione degli atti al giudice a quo riguardo alla questione di legittimita' costituzionale dell'art. 5, comma secondo, seconda parte, della legge 26 gennaio 1980, n. 16 (Disposizioni concernenti la corresponsione di indennizzi, incentivi ed agevolazioni a cittadini ed imprese italiane che abbiano perduto beni, diritti ed interessi in territori gia' soggetti alla sovranita' italiana e all'estero), secondo il quale i titolari dei beni gia' posti sotto la sovranita' italiana, i quali, in conseguenza di risarcimenti ottenuti con appositi accordi da Stati esteri, abbiano, in sede di ripartizione dei valori, beneficiato di un indennizzo calcolato in base a coefficienti di rivalutazione fino a 25 volte il valore al 1938, godranno, per detti beni, di un ulteriore coefficiente di rivalutazione di solo 15 volte il valore al 1938. La questione e' stata infatti sollevata sotto il profilo che detta norma prevederebbe un trattamento ingiustificatamente deteriore - circa l'effettiva entita' dell'indennizzo - rispetto a quanto stabilito per i titolari di beni che si trovino in territori di Stati con i quali non siano intervenuti appositi accordi con lo Stato italiano o che, a prescindere dallo Stato in cui il bene si trovava, all'entrata in vigore della legge n. 16 del 1980, non abbiano presentato domanda di indennizzo. Ma, successivamente alla proposizione della questione stessa, e' sopraggiunta la legge 5 aprile 1985, n. 135, il cui art. 4 sostituisce, prevedendo nuovi e piu' elevati parametri di rivalutazione, l'art. 5 della l. n. 16 del 1980, nel quale e' contenuta la norma censurata, cosicche' si impone una nuova valutazione, da parte del giudice rimettente, in ordine alla perdurante sussistenza dei presupposti che lo hanno indotto a sollevare la questione.

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

ordina la restituzione degli atti del presente giudizio alla Corte d'Appello di Roma.

Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 24 aprile 1986.

F.to: LIVIO PALADIN - ANTONIO LA

PERGOLA - VIRGILIO ANDRIOLI -

GIUSEPPE FERRARI - FRANCESCO SAJA -

GIOVANNI CONSO - ETTORE GALLO - ALDO

CORASANITI - GIUSEPPE BORZELLINO -

FRANCESCO GRECO - RENATO DELL'ANDRO

GABRIELE PESCATORE - UGO SPAGNOLI -

FRANCESCO PAOLO CASAVOLA.

ROLANDO GALLI - Cancelliere

Testo integrale

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