Corte costituzionale

Sentenza n. 163/1983

Corte cost., sent. 2 giugno 1983, n. 163

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Sentenza
Numero
163/1983
Data di deposito
2 giugno 1983
Data di decisione
2 giugno 1983
Esito
Illegittimità costituzionale
Tipo di giudizio
GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Relatore
Francesco Saja
Presidente
ELIA
ECLI
ECLI:IT:COST:1983:163

Norme oggetto del giudizio

  • art. 10, regio decreto legge n. 636 del 14 aprile 1939
  • art. 24, legge n. 160 del 3 giugno 1975

Parametri

Massime

Massima n. 10113

L'art. 10, primo comma, del R.D.L. n. 636 del 1939, nella parte in cui non prevede che si consideri invalido, ai fini del relativo trattamento previdenziale, anche l'assicurato la cui capacita' di guadagno sia ridotta a meno di un terzo precedentemente alla costituzione del rapporto assicurativo e subisca un'ulteriore riduzione nel corso del rapporto stesso, contrasta con l'art. 38, secondo comma Cost. perche' preclude al soggetto con ridotta capacita', che legittimamente si inserisca nel mondo del lavoro (come e' suo diritto ai sensi degli artt. 3, 4 e 38 terzo comma Cost.) e che, soggiacendo all'usura psicofisica propria dell'impegno richiestogli, veda concretarsi il rischio di un ulteriore aggravamento delle sue gia' menomate condizioni, di avvalersi della tutela previdenziale apprestata appunto per suddetti rischi, sebbene sia tenuto, durante il rapporto di lavoro, al versamento dei relativi contributi. - V. S. n. 91/1976.

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 10, primo comma, del r.d.l. 14 aprile 1939 n. 636 (secondo il testo risultante ora dall'art. 24 della legge 3 giugno 1975 n. 160) nella parte in cui non prevede che si considera invalido anche l'assicurato la cui capacità di guadagno sia ridotta a meno di un terzo precedentemente alla costituzione del rapporto assicurativo e subisca una ulteriore riduzione nel corso del rapporto stesso.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 2 giugno 1983.

F.to: LEOPOLDO ELIA - MICHELE ROSSANO

- ANTONINO DE STEFANO - GUGLIELMO

ROEHRSSEN - ORONZO REALE - BRUNETTO

BUCCIARELLI DUCCI - ALBERTO

MALAGUGINI - LIVIO PALADIN - ARNALDO

MACCARONE - ANTONIO LA PERGOLA -

VIRGILIO ANDRIOLI - GIUSEPPE FERRARI

- FRANCESCO SAJA - GIOVANNI CONSO -

ETTORE GALLO.

GIOVANNI VITALE - Cancelliere

Testo integrale

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