Corte costituzionale

Ordinanza n. 184/1983

Corte cost., ord. 22 giugno 1983, n. 184

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Ordinanza
Numero
184/1983
Data di deposito
22 giugno 1983
Data di decisione
9 giugno 1983
Esito
Manifesta infondatezza
Tipo di giudizio
GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Relatore
Leopoldo Elia
Presidente
ELIA
ECLI
ECLI:IT:COST:1983:184

Norme oggetto del giudizio

  • art. 15, penult.co., legge n. 319 del 10 maggio 1976
  • art. 21, comma 1, legge n. 319 del 10 maggio 1976
  • art. 21, ultimo co., legge n. 319 del 10 maggio 1976

Parametri

Massime

Massima n. 14642

E' manifestamente infondata la questione di legittimita' costituzionale, sollevata in riferimento all'art. 41 Cost., degli artt. 15, penultimo comma, e 21, primo comma, della legge 10 maggio 1976, n. 319, nella parte in cui tali norme prevedono come reato la prosecuzione dell'attivita' industriale in caso di revoca dell'autorizzazione agli scarichi, in quanto non puo' ritenersi in contrasto con il principio della liberta' di iniziativa economica l'obbligo dell'imprenditore di osservare la disciplina amministrativa e penale che trova fondamento nella tutela di beni costituzionalmente rilevanti quale la protezione dell'ambiente.

Massima n. 14643

E' manifestamente inammissibile la questione di legittimita' costituzionale, sollevata in riferimento all'art. 13 Cost., dell'art. 21, ultimo comma, della legge 10 maggio 1976, n. 319, nella parte in cui detta norma prevede la possibilita' di emettere mandato di cattura, in caso di recidiva, per i reati contravvenzionali, in quanto il giudice a quo ha omesso ogni cenno circa l'applicabilita' in concreto della norma denunciata.

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara

a) la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 15, penultimo comma, e 21, primo comma, della legge 10 maggio 1976, n. 319, in riferimento all'art. 41 della Costituzione;

b) la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 21, ultimo comma, della legge 10 maggio 1976, n. 319;

questioni sollevate dall'ordinanza in epigrafe.

Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 9 giugno 1983.

Fto: LEOPOLDO ELIA - GUGLIELMO

ROEHRSSEN - ORONZO REALE - BRUNETTO

BUCCIARELLI DUCCI - ALBERTO

MALAGUGINI - LIVIO PALADIN - ARNALDO

MACCARONE - ANTONIO LA PERGOLA -

VIRGILIO ANDRIOLI - GIOVANNI CONSO -

ETTORE GALLO.

GIOVANNI VITALE - Cancelliere

Testo integrale

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