Corte costituzionale
Sentenza n. 110/1981
Corte cost., sent. 25 giugno 1981, n. 110
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 110/1981
- Data di deposito
- 25 giugno 1981
- Data di decisione
- 7 maggio 1981
- Esito
- Illegittimità costituzionale
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Antonino de Stefano
- Presidente
- AMADEI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1981:110
Norme oggetto del giudizio
- art. 3, legge n. 152 del 8 marzo 1968
Parametri
Massime
Massima n. 11521
Posto che l'indennita` premio di servizio (al pari dell'indennita` di buonuscita per i dipendenti statali) assolve precipuamente una funzione previdenziale e assistenziale, ponendosi accanto alla pensione e ad altre indennita` o prestazioni, nell'ambito del trattamento di quiescenza previsto in favore del personale collocato a riposo o comunque cessato dal servizio e di dati superstiti, non puo`, ove non sussistano valide ragioni, attribuirsi ad alcune categorie di superstiti il diritto tanto alla pensione quanto all'indennita`, e ad altre, che si trovino in eguale relazione assistenziale con il defunto ed in eguale stato di bisogno, solo il diritto alla pensione, ma non anche il diritto all'indennita`. La norma impugnata, nella parte in cui non comprende tra le categorie dei superstiti aventi diritto all'indennita` premio di servizio nella forma indiretta anche i genitori, ultrasessantenni o inabili a proficuo lavoro, nullatenenti e a carico dell'iscritto, da un lato nega a tali soggetti l'indennita` in questione, pur essendo essi titolari del diritto alla pensione; dall'altro, tratta costoro in modo irrazionalmente differenziato rispetto ad altri superstiti che versino in identiche condizioni, e cioe` agli orfani maggiorenni e ai collaterali. E' pertanto costituzionalmente illegittimo l'art. 3 l. 8 marzo 1968, n. 152, nella parte in cui non comprende tra le categorie dei superstiti aventi diritto all'indennita` premio di servizio nella forma indiretta, rispettando l'ordine di precedenza indicato dall'art. 7 l. 22 novembre 1962, n.1646, i genitori ultrasessantenni o inabili a proficuo lavoro, nullatenenti e a carico dell'iscritto. - cfr. SS. nn. 82/1973, 115/1979
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 3 della legge 8 marzo 1968, n. 152 (Nuove norme in materia previdenziale per il personale degli enti locali), nella parte in cui non comprende tra le categorie dei superstiti aventi diritto all'indennità premio di servizio nella forma indiretta, rispettando l'ordine di precedenza indicato dall'art. 7 della legge 22 novembre 1962, n. 1646, i genitori ultrasessantenni o inabili a proficuo lavoro, nullatenenti e a carico dell'iscritto.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 maggio 1981.
F.to: LEONETTO AMADEI - GIULIO
GIONFRIDA - EDOARDO VOLTERRA -
MICHELE ROSSANO - ANTONINO DE
STEFANO - LEOPOLDO ELIA - GUGLIELMO
ROEHRSSEN - ORONZO REALE - BRUNETTO
BUCCIARELLI DUCCI - ALBERTO
MALAGUGINI - LIVIO PALADIN - ARNALDO
MACCARONE - ANTONIO LA PERGOLA
VIRGILIO ANDRIOLI - GIUSEPPE
FERRARI.
GIOVANNI VITALE - Cancelliere
Testo integrale
Per le sentenze della Corte costituzionale anteriori al 2025 LexTools pubblica massime, norme e dispositivo. Il testo integrale è sul sito della Corte costituzionale.
Testo e massime: Corte costituzionale, dati.cortecostituzionale.it, licenza CC BY-SA 3.0 IT (creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/it/). Impaginato da LexTools; il testo riprodotto resta sotto la stessa licenza. Fonti e licenze