Corte costituzionale
Sentenza n. 24/1975
Corte cost., sent. 5 febbraio 1975, n. 24
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 24/1975
- Data di deposito
- 5 febbraio 1975
- Data di decisione
- 23 gennaio 1975
- Esito
- Illegittimità costituzionale
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Ercole Rocchetti
- Presidente
- BONIFACIO
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1975:24
Norme oggetto del giudizio
- art. 186, comma 1, regio decreto n. 70 del 21 febbraio 1995
- art. 11, decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato n. 833 del 13 agosto 1947
Parametri
Massime
Massima n. 7645
E' costituzionalmente illegittimo l'art. 186, primo comma, del R.D. 21 febbraio 1895, n. 70, (testo unico delle leggi sulle pensioni civili e militari) nel testo modificato dall'art. 11 del D.L.C.P.S. 13 agosto 1947 n. 833, nella parte in cui riduce di un quarto la pensione da corrispondersi alla moglie e alla prole dei dipendenti pubblici che hanno perduto il diritto a percepirla direttamente, per condanna penale o provvedimento disciplinare. Ed invero, se il lavoratore ha diritto ad una retribuzione che sia proporzionata alla qualita' e alla quantita' del suo lavoro (art. 36 Cost.), non puo' disconoscersi che una diminuzione, per qualsiasi causa, del suo trattamento retributivo (al quale si collega quello pensionistico), rompa quella proporzionalita' e infranga quindi una norma costituzionale.
Massima n. 7646
La questione di legittimita' costituzionale delle norme abrogate resta rilevante per il passato e cioe' in rapporto al periodo in cui permangono gli effetti delle norme abrogate. (Giurisprudenza costante).
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la illegittimità costituzionale dell'art. 186, primo comma, del t.u. sulle pensioni civili e militari 21 febbraio 1895, n. 70, modificato dall'art. 11 del d.l.C.P.S. 13 agosto 1947. n. 833, nella parte in cui riduce di un quarto la pensione da corrispondersi alla moglie e alla prole dei dipendenti pubblici che hanno perduto il diritto a percepirla direttamente.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 gennaio 1975.
FRANCESCO PAOLO BONIFACIO - GIOVANNI
BATTISTA BENEDETTI - LUIGI OGGIONI -
ANGELO DE MARCO - ERCOLE ROCCHETTI -
ENZO CAPALOZZA - VINCENZO MICHELE
TRIMARCHI - VEZIO CRISAFULLI - NICOLA
REALE - PAOLO ROSSI - LEONETTO AMADEI
- GIULIO GIONFRIDA - EDOARDO VOLTERRA
- GUIDO ASTUTI - MICHELE ROSSANO.
ARDUINO SALUSTRI - Cancelliere
Testo integrale
Per le sentenze della Corte costituzionale anteriori al 2025 LexTools pubblica massime, norme e dispositivo. Il testo integrale è sul sito della Corte costituzionale.
Testo e massime: Corte costituzionale, dati.cortecostituzionale.it, licenza CC BY-SA 3.0 IT (creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/it/). Impaginato da LexTools; il testo riprodotto resta sotto la stessa licenza. Fonti e licenze