Corte costituzionale
Sentenza n. 213/1974
Corte cost., sent. 9 luglio 1974, n. 213
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 213/1974
- Data di deposito
- 9 luglio 1974
- Data di decisione
- 27 giugno 1974
- Esito
- Non fondatezza
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Enzo Capolozza
- Presidente
- BONIFACIO
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1974:213
Norme oggetto del giudizio
- art. 497, codice di procedura penale 1930
- art. 88, codice di procedura penale 1930
Parametri
Massime
Massima n. 7384
Non e' fondata, in riferimento all'art. 24, secondo comma Cost., la questione di legittimita' costituzionale degli articoli 497 e 88 c.p.p. sollevata per il fatto che i fenomeni patologici impedienti la comparizione dell'imputato alla udienza, e dei quali non sia sufficientemente prevedibile il limite di durata, non postulerebbero la sospensione o il rinvio del dibattimento. Il giudice puo' bensi' negare attendibilita' alla prova dell'impedimento, non puo' non ritenere necessaria la presenza dell'imputato all'udienza, essendo tale presenza imposta a tutela dei diritti della difesa. Ed e' da aggiungere che e' giurisprudenza consolidata dalla Corte di cassazione che l'obbligo di sospendere o di rinviare il dibattimento e' inderogabile, indipendentemente dal carattere acuto oppure cronico della malattia e dal carattere temporaneo oppure permanente dell'inabilita' e conseguente impedimento a comparire. Non rileva - a fronte della guarentigia difensiva costituzionalmente tutelata - la eventuale incidenza pratica, in punto di prescrizione, del provvedimento di sospensione o di rinvio del dibattimento.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 497 e 88 del codice di procedura penale, sollevata dal tribunale di Roma con l'ordinanza in epigrafe in riferimento all'art. 24, secondo comma, della Costituzione.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 27 giugno 1974.
FRANCESCO PAOLO BONIFACIO - GIUSEPPE
VERZÌ - GIOVANNI BATTISTA BENEDETTI
- LUIGI OGGIONI - ANGELO DE MARCO -
ERCOLE ROCCHETTI - ENZO CAPALOZZA -
VEZIO CRISAFULLI - NICOLA REALE -
PAOLO ROSSI - LEONETTO AMADEI -
GIULIO GIONFRIDA - EDOARDO VOLTERRA -
GUIDO ASTUTI.
ARDUINO SALUSTRI - Cancelliere
Testo integrale
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