Corte costituzionale

Sentenza n. 176/1972

Corte cost., sent. 12 dicembre 1972, n. 176

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Sentenza
Numero
176/1972
Data di deposito
12 dicembre 1972
Data di decisione
5 dicembre 1972
Esito
Inammissibilità
Tipo di giudizio
GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Relatore
Paolo Rossi
Presidente
CHIARELLI
ECLI
ECLI:IT:COST:1972:176

Norme oggetto del giudizio

Parametri

  • art. 23, legge n. 87 del 11 marzo 1953

Massime

Massima n. 6416

E' inammissibile la questione di legittimita' costituzionale dei c.d. privilegi aragonesi, sollevata in riferimento agli artt. 3, 23, 41 della Costituzione, per l'assoluta indeterminatezza, nei suoi vari aspetti, dell'oggetto del giudizio (sent. n. 21 del 1970). Invero la gravita' dei dubbi sorgenti in ordine dell'esistenza materiale dei suddetti privilegi, erroneamente individuati e attribuiti a regnanti non esistenti all'epoca indicata, contrasta con l'art. 23 della legge 11 marzo 1953, n. 87, secondo cui incombe al giudice a quo l'onere di specificare quali disposizioni di legge si vogliono impugnare; l'incertezza assoluta che ne deriva in ordine alla originaria formulazione della norma non consente nemmeno di ritenere che i c.d. privilegi aragonesi abbiano la qualita' di legge o di atto avente forza di legge, che e' indispensabile per la valida instaurazione di un giudizio di legittimita' costituzionale. Pertanto, l'indeterminatezza della questione attinente ai suddetti privilegi si estende necessariamente all'eccezione relativa agli artt. 36, 48, 50, 52 e 54 del Codice della navigazione, impugnati, per la parte in cui non contemplano detti privilegi, in riferimento all'art. 128 della Costituzione, attesa l'intrinseca connessione tra le due questioni.

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dei cosi detti privilegi aragonesi e degli artt. 36, 48, 50, 52 e 54 del codice della navigazione, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 23, 41 e 128 della Costituzione, con l'ordinanza in epigrafe indicata.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 dicembre 1972.

GIUSEPPE CHIARELLI - COSTANTINO

MORTATI - GIUSEPPE VERZÌ - GIOVANNI

BATTISTA BENEDETTI - PRANCESCO PAOLO

BONIFACIO - LUIGI OGGIONI - ANGELO DE

MARCO - ERCOLE ROCCHETTI - ENZO

CAPALOZZA - VINCENZO MICHELE

TRIMARCHI - VEZIO CRISAFULLI - NICOLA

REALE - PAOLO ROSSI - LEONETTO AMADEI

- GIULIO GIONFRIDA.

ARDUINO SALUSTRI - Cancelliere

Testo integrale

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