Corte costituzionale

Sentenza n. 112/1971

Corte cost., sent. 26 maggio 1971, n. 112

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Sentenza
Numero
112/1971
Data di deposito
26 maggio 1971
Data di decisione
19 maggio 1971
Esito
Non fondatezza
Tipo di giudizio
GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Relatore
Angelo de Marco
Presidente
BRANCA
ECLI
ECLI:IT:COST:1971:112

Norme oggetto del giudizio

  • art. 18, comma 2, decreto del Presidente della Repubblica n. 818 del 26 aprile 1957
  • art. 9, comma 1, regio decreto n. 636 del 14 aprile 1939

Parametri

Massime

Massima n. 5616

Non e' fondata la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 18, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1957, n. 818, sollevata con riferimento all'art. 76 della Costituzione ed in relazione all'art. 37 della legge 4 aprile 1952, n. 218, in base al presupposto che il principio della decorrenza della pensione di anzianita' dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda, anziche' dal primo giorno del mese successivo a quello di maturazione del diritto di pensione, adottato con il citato secondo comma del D.P.R. n. 818 del 1957, costituisce peggioramento della posizione di pensionato rispetto all'art. 9, 1 comma del R.D. 14 aprile 1939, n. 636, con conseguente eccesso di delega, dato che il principio di decorrenza dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda e' stato adottato proprio dall'art. 12, 2 comma, sub. art. 2 della legge di delegazione n. 218 del 1952.

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 18, secondo comma, del d.P.R. 26 aprile 1957, n. 818, recante "Norme di attuazione e di coordinamento della legge 4 aprile 1952, n. 218, sul riordinamento delle pensioni dell'assicurazione obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti" promossa dal tribunale di Trieste, con l'ordinanza in epigrafe, in riferimento all'art. 76 della Costituzione e in relazione alla legge di delega 4 aprile 1952, n. 218.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 19 maggio 1971.

GIUSEPPE BRANCA - MICHELE FRAGALI -

COSTANTINO MORTATI - GIUSEPPE

CHIARELLI - GIUSEPPE VERZÌ -

GIOVANNI BATTISTA BENEDETTI -

FRANCESCO PAOLO BONIFACIO - LUIGI

OGGIONI - ANGELO DE MARCO - ERCOLE

ROCCHETTI - ENZO CAPALOZZA - VINCENZO

MICHELE TRIMARCHI - VEZIO CRISAFULLI

- NICOLA REALE - PAOLO ROSSI.

Testo integrale

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