Corte costituzionale

Sentenza n. 53/1966

Corte cost., sent. 3 giugno 1966, n. 53

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Sentenza
Numero
53/1966
Data di deposito
3 giugno 1966
Data di decisione
17 maggio 1966
Esito
Illegittimità costituzionale
Tipo di giudizio
GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Relatore
Michele Fragali
Presidente
AMBROSINI
ECLI
ECLI:IT:COST:1966:53

Norme oggetto del giudizio

  • art. 141, legge n. 425 del 26 marzo 1958
  • art. 173, regio decreto n. 1447 del 9 maggio 1912
  • art. 11, legge n. 372 del 25 giugno 1905

Parametri

Massime

Massima n. 2601

Il diritto di difesa, oltre alla necessita' di assicurare effettivamente alla parte una assistenza tecnico-professionale e un contraddittorio, ha un contenuto di pienezza correlativo al suo rapporto di necessita' con l'esercizio della tutela giurisdizionale. Violano pertanto tale diritto gli artt. 11 della legge 25 giugno 1905 n. 372, 173 R.D. 9 maggio 1912 n. 1447 e 141 della legge 26 marzo 1958 n. 425, che tutelano il C.D. "segreto ferroviario".

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

previa riunione dei due giudizi,

dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 4 della legge 25 giugno 1909, n. 372, riguardante l'ordinamento dell'esercizio di Stato delle ferrovie non concesse ad imprese private, per la parte in Cui consente all'amministrazione ferroviaria una generica e discrezionale facoltà di non comunicare all'autorità giudiziaria gli atti e le relazioni dell'inchiesta svolta sui singoli sinistri, che contengano accertamenti di fatto o accertamenti materiali; ai sensi dell'art. 27, ultima parte, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e negli stessi limiti sopra indicati,

dichiara l'illegittimità costituzionale:

1) dell'art. 11 della legge predetta, nella parte in cui estende detto art. 4 alle ferrovie esercitate da imprese private;

2) dell'art. 173 del R.D. 9 maggio 1912, n. 1447, che approva il T.U. delle disposizioni di legge per le ferrovie concesse alla industria privata, le tramvie a trazione meccanica e gli automobili;

3) dell'art. 141 della legge 26 marzo 1958, n. 425, sullo stato giuridico del personale delle ferrovie dello Stato, nella parte in cui fa salvo il disposto dell'art. 4 della suddetta legge 25 giugno 1909. n. 372.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, 17 maggio 1966.

GASPARE AMBROSINI - GIUSEPPE CASTELLI

AVOLIO - ANTONINO PAPALDO - NICOLA

JAEGER - GIOVANNI CASSANDRO - ANTONIO

MANCA - ALDO SANDULLI - GIUSEPPE

BRANCA - MICHELE FRAGALI - COSTANTINO

MORTATI - GIUSEPPE CHIARELLI -

GIUSEPPE VERZÌ - GIOVANNI BATTISTA

BENEDETTI - FRANCESCO PAOLO

BONIFACIO.

Testo integrale

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