Corte costituzionale
Sentenza n. 6/1964
Corte cost., sent. 10 febbraio 1964, n. 6
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 6/1964
- Data di deposito
- 10 febbraio 1964
- Data di decisione
- 4 febbraio 1964
- Esito
- Non fondatezza
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Costantino Mortati
- Presidente
- AMBROSINI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1964:6
Norme oggetto del giudizio
- art. 8, comma 2, decreto del Presidente della Repubblica n. 1315 del 14 dicembre 1961
Parametri
- art. 76, in relaz., Costituzione
- art. 8, n.4, legge n. 1079 del 18 dicembre 1959
Massime
Massima n. 2037
Non e' fondata la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 8, comma secondo, del D.P.R. 14 dicembre 1961 n. 1315, sotto il profilo dell'eccesso di delega per avere disposto la proroga dei contratti di appalto e gestione del servizio di riscossione delle imposte di consumo anche se scadute; mentre la delega contenuta nella legge 18 dicembre 1959 n. 1079, all'art. 8 n. 4, conferiva al Governo il solo potere di tutelare gli interessi del personale. Invero la misura straordinaria del blocco totale ed assoluto dei licenziamenti necessaria alla tutela del personale, non si sarebbe potuta realizzare nella specie, se non nel quadro del mantenimento, anch'esso straordinario, della situazione dei rapporti di appalto, in tutti i suoi elementi, e quale che fosse lo stato dei rapporti medesimi, dopo l'entrata in vigore della legge n. 1079 del 1959, poiche', diversamente disponendo, si sarebbero potuti esporre i comuni al pericolo di non riuscire a provvedere alla continuita' della gestione se non a costo di sottoporsi ad oneri da essi non sopportabili.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
riuniti i giudizi promossi con le ordinanze dei Tribunali di Modena e di Brescia,
dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 8, secondo comma, del D.P.R. 14 dicembre 1961, n. 1315.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 febbraio 1964.
GASPARE AMBROSINI - GIUSEPPE CASTELLI
AVOLIO - ANTONINO PAPALDO - NICOLA
JAEGER - GIOVANNI CASSANDRO - BIAGIO
PETROCELLI - ANTONIO MANCA - ALDO
SANDULLI - GIUSEPPE BRANCA - MICHELE
FRAGALI - COSTANTINO MORTATI -
GIUSEPPE CHIARELLI - GIUSEPPE VERZÌ
- GIOVANNI BATTISTA BENEDETTI -
FRANCESCO PAOLO BONIFACIO.
Testo integrale
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