Corte costituzionale
Ordinanza n. 112/1962
Corte cost., ord. 20 dicembre 1962, n. 112
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 112/1962
- Data di deposito
- 20 dicembre 1962
- Data di decisione
- 12 dicembre 1962
- Esito
- Manifesta infondatezza
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Costantino Mortati
- Presidente
- AMBROSINI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1962:112
Norme oggetto del giudizio
- art. 4, legge n. 1366 del 29 giugno 1929
- art. 2, decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali del 10 marzo 1934
Parametri
Massime
Massima n. 1668
Essendo cessata per effetto di una sentenza della Corte costituzionale l'efficacia di una disposizione di legge rimane escluso che in ordine ad essa si proceda a nuovo giudizio da parte della Corte, sicche' la questione di legittimita' costituzionale proposta rispetto alla stessa e' da dichiarare manifestamente infondata. (Nella specie l'ordinanza di rimessione investiva la legittimita' costituzionale dell'art. 4 legge 29 giugno 1929, n. 1366, dichiarato illegittimo con la sentenza 14 febbraio 1962, n. 4, della Corte costituzionale). Cfr.: 24/1956 C.
Massima n. 1669
E' inammissibile la questione relativa alla illegittimita' costituzionale di una disposizione contenuta in un Regolamento ministeriale, mancando nell'atto la forza di legge necessaria a far sorgere la competenza della Corte costituzionale. (Nella specie la denuncia di incostituzionalita' riguardava l'art. 2 e segg. del Regolamento 10 marzo 1934 emanato dal Ministero dell'Agricoltura e Foreste, concernente le modalita' del divieto di tenere bovini maschi, idonei alla riproduzione senza previa approvazione per la monta).
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara :
a) la manifesta infondatezza della questione sollevata relativa alla incostituzionalità dell'art. 4 della legge 29 giugno 1929, n. 1366;
b) la inammissibilità della questione relativa alla incostituzionalità dell'art. 2 e segg. del regolamento 10 marzo 1934, emanato dal Ministero dell'agricoltura e delle foreste;
ordina il rinvio degli atti al Pretore di Arzignano.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 dicembre 1962.
GASPARE AMBROSINI - MARIO COSATTI -
GIUSEPPE CASTELLI AVOLIO - ANTONINO
PAPALDO - NICOLA JAEGER - GIOVANNI
CASSANDRO - BIAGIO PETROCELLI -
ANTONIO MANCA - ALDO SANDULLI -
GIUSEPPE BRANCA - MICHELE FRAGALI -
COSTANTINO MORTATI - GIUSEPPE
CHIARELLI - GIUSEPPE VERZÌ.
Testo integrale
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