Corte costituzionale
Sentenza n. 66/1959
Corte cost., sent. 19 dicembre 1959, n. 66
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 66/1959
- Data di deposito
- 19 dicembre 1959
- Data di decisione
- 16 dicembre 1959
- Esito
- Illegittimità costituzionale
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA PRINCIPALE
- Relatore
- Aldo Sandulli
- Presidente
- AZZARITI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1959:66
Norme oggetto del giudizio
- legge della Regione siciliana n. 21 del 29 luglio 1958
Parametri
Massime
Massima n. 914
Il legislatore regionale deve osservare, al pari di quello statale, il precetto dell'art. 81 Cost. in base al quale le leggi che importano nuove spese devono indicare i mezzi per farvi fronte. E' del tutto irrilevante, che nel caso con la legge di approvazione del bilancio (legge reg. 8 ottobre 1958, n. 26) sia stato previsto, nella parte relativa all'industria e al commercio, lo stanziamento di somme destinate a coprire gli oneri derivanti dalla legge in esame prevedente l'istituzione del "Corpo regionale delle miniere", dacche' l'art. 81 Cost. esige che ad indicare i mezzi per far fronte alle spese sia una legge sostaziale - e cioe' una legge destinata ad integrare l'ordinamento giuridico - e non la legge di bilancio alla quale non e' consentito di apportare innovazioni all'ordinamento giuridico. Deve pertanto essere dichiarata la illegittimita' costituzionale della legge della Regione Sicilia 29 luglio 1958, n. 21. - V. S. nn. 9/1958, 11/1959, 30/1959, 30/1959, 47/1959, 7/1959.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara l'illegittimità costituzionale della legge della Regione siciliana avente per oggetto "istituzione del Corpo regionale delle miniere" - approvata dall'Assemblea regionale il 19 giugno 1958, promulgata, in pendenza del presente ricorso, il 29 luglio 1958 col n. 21, e pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Regione del 29 luglio 1958, n. 46 - in riferimento all'art. 81 della Costituzione.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 15 dicembre 1959.
GAETANO AZZARITI - TOMASO PERASSI -
GASPARE AMBROSINI - ERNESTO
BATTAGLINI - MARIO COSATTI -
FRANCESCO PANTALEO GABRIELI -
GIUSEPPE CASTELLI AVOLIO - ANTONINO
PAPALDO - NICOLA JAEGER - GIOVANNI
CASSANDRO - ANTONIO MANCA - ALDO
SANDULLI - GIUSEPPE BRANCA.
Testo integrale
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