Corte costituzionale

Sentenza n. 22/1956

Corte cost., sent. 19 luglio 1956, n. 22

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Sentenza
Numero
22/1956
Data di deposito
19 luglio 1956
Data di decisione
5 luglio 1956
Esito
Illegittimità costituzionale
Tipo di giudizio
GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA PRINCIPALE
Relatore
Mario Bracci
Presidente
DE NICOLA
ECLI
ECLI:IT:COST:1956:22

Norme oggetto del giudizio

  • art. 13, decreto del Presidente della Repubblica n. 327 del 19 maggio 1950

Parametri

  • art. 134, Costituzione
  • art. 1, legge costituzionale n. 1 del 9 febbraio 1948
  • art. 2, legge costituzionale n. 1 del 9 febbraio 1948
  • art. 32, legge n. 87 del 11 marzo 1953
  • art. 3, lett.b, statuto regione Sardegna
  • art. 4, lett.c, statuto regione Sardegna
  • art. 6, statuto regione Sardegna

Massime

Massima n. 93

Le norme di attuazione degli Statuti regionali speciali non hanno natura di legge costituzionale,ma di ordinarie norme con forza di legge e sono quindi soggette al sindacato di legittimita' costituzionale. Pertanto, esse debbono essere sempre conformi ai principi posti dalle disposizioni statutarie rimanendo altrimenti viziate da illegittimita' costituzionale. Conforme: Sent. nn. 14/1956 B, 16/1956 B, 20/1956 B.

Massima n. 94

E' di competenza legislativa della Regione Sarda la materia delle acque pubbliche e dell'energia elettrica sia ex art. 3, lett. b), sia ex art. 4, lett. c), dello Statuto. Pertanto, l'esercizio delle funzioni amministrative in questa materia spetta alla Regione stessa, ex art. 6 dello Statuto. L'art. 13 del d.P.R. 19 maggio 1950, n. 327, e' viziato di illegittimita' costituzionale perche', facendo obbligo allo Stato e alla Regione di "provvedere d'intesa" nell'esercizio delle funzioni amministrative in materia di acque pubbliche e di energia elettrica, attribuisce permanentemente queste funzioni allo Stato e alla Regione congiuntamente e non alla sola Regione, com'e' sancito dallo Statuto (artt. 3 e 4).

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 13 del decreto del Presidente della Repubblica 19 maggio 1950, n. 327, contenente norme d'attuazione dello Statuto speciale per la Sardegna.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il giorno 5 luglio 1956.

ENRICO DE NICOLA - GAETANO AZZARITI -

GIUSEPPE CAPPI - TOMASO PERASSI -

GASPARE AMBROSINI - ERNESTO

BATTAGLINI - MARIO COSATTI -

FRANCESCO PANTALEO GABRIELI -

GIUSEPPE CASTELLI AVOLIO - ANTONINO

PAPALDO - MARIO BRACCI - NICOLA

JAEGER - GIOVANNI CASSANDRO - BIAGIO

PETROCELLI.

Testo integrale

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