Testo Unico delle Imposte sui Redditi italiano: 235 articoli aggiornati al 4 settembre 2026
Il Testo Unico delle Imposte sui Redditi, noto come TUIR, è il riferimento principale per la disciplina italiana delle imposte sui redditi. Questa pagina presenta un testo composto da 235 articoli, con snapshot indicato come vigente al 4 settembre 2026 e fonte Normattiva. È pensata per privati, studenti, professionisti e ricercatori che vogliono orientarsi tra redditi, deduzioni, detrazioni, imposte e regole fiscali.
Cos'è il TUIR
Il TUIR è il Testo Unico delle Imposte sui Redditi, il principale riferimento normativo italiano per la disciplina delle imposte sui redditi. Il riferimento dell'atto è il D.P.R. 917/1986. In questa pagina il testo è presentato attraverso uno snapshot di 235 articoli, indicato come vigente al 4 settembre 2026 secondo la fonte Normattiva. Non vengono aggiunti estremi sull'origine normativa non verificati nei parametri disponibili.
Il testo riguarda soprattutto la determinazione e l'applicazione dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e dell'imposta sul reddito delle società. La sua consultazione interessa quindi sia i contribuenti individuali sia imprese, società, enti e soggetti che devono individuare il trattamento fiscale di una determinata attività o di una specifica categoria di reddito. Il TUIR affronta, tra gli altri temi, il presupposto dell'imposta, i soggetti passivi, la base imponibile, il reddito complessivo, le perdite, gli oneri deducibili e le detrazioni.
Una parte rilevante è dedicata alla classificazione dei redditi: redditi fondiari, di capitale, di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, d'impresa e diversi. Le disposizioni indicano inoltre criteri per determinare il reddito, regole per la tassazione separata, trattamento dei soggetti non residenti e principi applicabili alle società e agli enti. Il testo comprende anche norme sulla fiscalità d'impresa, sui componenti positivi e negativi del reddito, sulle operazioni societarie e su alcuni profili di fiscalità internazionale.
La struttura macro dettagliata in libri, titoli e capi dipende dalla gerarchia del codice e non viene riportata in questa prima passata. Per una lettura efficace conviene procedere dall'argomento generale alla singola disposizione, verificando sempre definizioni, rinvii interni, decorrenza delle norme e versione temporale applicabile al caso concreto.
Come consultare il codice
La consultazione può iniziare dalla navigazione gerarchica, seguendo le sezioni dedicate ai soggetti passivi, alle categorie di reddito, alla determinazione della base imponibile e alle regole d'imposta. Quando si conosce già la disposizione, è più rapido usare la ricerca per numero, digitando per esempio "articolo 15 TUIR" oppure "art. 73 TUIR". Le rubriche aiutano a verificare immediatamente l'argomento dell'articolo e i collegamenti interni permettono di seguire i rinvii normativi.
Questa pagina descrive lo snapshot dichiarato vigente al 4 settembre 2026. Per controllare il testo ufficiale vigente, le modifiche intervenute e la versione applicabile a una data diversa, è opportuno usare il collegamento a Normattiva e confrontare l'articolo nella fonte istituzionale. Per questioni fiscali concrete, la sola lettura del testo non sostituisce una valutazione professionale.
Domande frequenti
Cos'è il TUIR?
Il TUIR è il Testo Unico delle Imposte sui Redditi. Il riferimento dell'atto è il D.P.R. 917/1986. Il testo raccoglie le principali disposizioni italiane relative alle imposte sui redditi, comprese le regole su soggetti passivi, categorie reddituali, base imponibile, deduzioni, detrazioni, redditi d'impresa, lavoro dipendente, lavoro autonomo e redditi diversi.
Quanti articoli ha il TUIR?
Lo snapshot presentato in questa pagina comprende 235 articoli. Il dato è riferito al testo indicato come vigente al 4 settembre 2026 e pubblicato con fonte Normattiva. Il numero e il contenuto delle disposizioni devono essere verificati rispetto alla versione temporale rilevante, perché il testo normativo può essere modificato, integrato o interessato da rinvii e disposizioni applicabili in date diverse.
A quale atto normativo corrisponde il TUIR?
Il TUIR corrisponde al Testo Unico delle Imposte sui Redditi richiamato come D.P.R. 917/1986. Nei parametri disponibili non è indicata la data completa dell'atto originario, quindi questa scheda non aggiunge estremi ulteriori. Per consultare l'atto, le sue modifiche e il testo vigente, il riferimento istituzionale da verificare è Normattiva.
Quali imposte disciplina il TUIR?
Il TUIR disciplina principalmente l'imposta sul reddito delle persone fisiche e l'imposta sul reddito delle società. Le disposizioni riguardano anche le modalità di classificazione e determinazione dei redditi, le deduzioni, le detrazioni, la tassazione separata, i redditi dei non residenti, il reddito d'impresa e diversi profili delle operazioni societarie e della fiscalità internazionale.
Quali sono le principali categorie di reddito previste dal TUIR?
Tra le categorie principali rientrano i redditi fondiari, di capitale, di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, d'impresa e diversi. La classificazione è importante perché ogni categoria può avere regole specifiche per individuazione, determinazione, imputazione e tassazione. Per applicare correttamente una disposizione occorre verificare anche i rinvii ad altri articoli e la versione vigente.
Come si cerca un articolo del TUIR?
Se si conosce il numero, si può cercare la disposizione digitando formule come "articolo 15 TUIR" o "art. 73 TUIR". In alternativa, la navigazione gerarchica consente di partire dall'argomento, per esempio detrazioni, lavoro dipendente, reddito d'impresa o soggetti non residenti. Dopo aver trovato l'articolo, è opportuno leggere rubrica, testo, note e rinvii collegati.
Dove trovare la versione vigente del TUIR?
La fonte indicata per lo snapshot di questa pagina è Normattiva, con testo dichiarato vigente al 4 settembre 2026. Per verificare la versione applicabile a una data precisa bisogna consultare il testo ufficiale e controllare eventuali modifiche, decorrenze e disposizioni transitorie. La data dello snapshot non garantisce automaticamente l'applicabilità della norma a ogni situazione precedente.