Testo Unico Bancario italiano: 388 articoli aggiornati al 19 giugno 2026
Il Testo Unico Bancario, noto come TUB, è il principale riferimento normativo italiano per l’attività bancaria, il credito e la vigilanza sugli intermediari finanziari. Questa pagina offre una guida alla consultazione del D.Lgs. 385/1993 nella versione vigente risultante dalla fonte Normattiva al 19 giugno 2026, con una selezione degli articoli più rilevanti per cittadini, studenti, professionisti e ricercatori.
Cos'è il TUB
Il Testo Unico Bancario, o TUB, è il D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385, intitolato “Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia”. Il decreto legislativo raccoglie e coordina le principali disposizioni italiane relative all’attività bancaria, alla raccolta del risparmio, alla concessione del credito e alla vigilanza sugli intermediari.
Il TUB disciplina innanzitutto l’attività bancaria e i soggetti che possono esercitarla. Contiene regole sull’autorizzazione delle banche, sugli assetti organizzativi, sui controlli delle autorità di vigilanza e sugli strumenti applicabili in caso di crisi o di irregolarità. La disciplina riguarda anche gli intermediari finanziari iscritti negli appositi albi, i rapporti con la clientela e numerosi aspetti dei contratti bancari e di finanziamento.
Per chi utilizza servizi bancari, sono particolarmente importanti le norme sulla trasparenza delle condizioni contrattuali, sulle comunicazioni periodiche, sulle modifiche unilaterali, sul calcolo degli interessi e sui finanziamenti ai consumatori. Il testo contiene inoltre disposizioni sulla risoluzione stragiudiziale delle controversie e sulle sanzioni applicabili alle violazioni della normativa bancaria.
Il TUB è strutturato in una sequenza organica di parti dedicate, tra l’altro, alle autorità creditizie, alle banche, agli intermediari finanziari, alla trasparenza delle condizioni contrattuali, ai rapporti con la clientela, alla disciplina dei gruppi bancari e alla gestione delle crisi. La struttura concreta comprende articoli, articoli aggiuntivi e disposizioni collocate in sezioni tematiche: per questo, nella consultazione è utile partire dalla gerarchia del testo oppure cercare direttamente il numero dell’articolo.
Il codice si applica in un ambito specialistico, ma le sue disposizioni possono avere effetti diretti anche sui privati che aprono un conto corrente, sottoscrivono un mutuo o un prestito, utilizzano una carta di pagamento o contestano condizioni applicate dalla banca. Per interpretare correttamente una singola norma occorre comunque verificare il testo vigente, le disposizioni collegate e l’eventuale applicazione di normative europee o settoriali.
Come consultare il codice
La consultazione può iniziare dalla navigazione gerarchica, utile per individuare l’area dedicata alle banche, agli intermediari finanziari, alla trasparenza o alla tutela della clientela. In alternativa, è possibile utilizzare la ricerca per numero e aprire direttamente l’articolo desiderato, verificando sempre eventuali commi, lettere, articoli aggiuntivi e note di aggiornamento.
Per una ricerca efficace conviene combinare il numero dell’articolo con parole chiave come “contratti”, “interessi”, “vigilanza”, “credito ai consumatori” o “intermediari finanziari”. Questa pagina è pensata come punto di orientamento e consultazione del testo del TUB. Per controllare la formulazione ufficiale e la versione vigente, è opportuno confrontare il risultato con la banca dati Normattiva, selezionando il D.Lgs. 385/1993 e la data di riferimento desiderata. In caso di controversie o decisioni operative, la sola lettura dell’articolo non sostituisce una valutazione professionale.
Domande frequenti
Che cos’è il Testo Unico Bancario?
Il Testo Unico Bancario, abbreviato TUB, è il D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385, che raccoglie le principali disposizioni italiane in materia bancaria e creditizia. Disciplina, tra gli altri aspetti, l’attività delle banche, la raccolta del risparmio, il credito, gli intermediari finanziari, la vigilanza e la trasparenza nei rapporti con la clientela. Il testo deve essere consultato nella versione vigente alla data di interesse.
Quando è stato emanato il Testo Unico Bancario?
Il Testo Unico Bancario è stato emanato con il decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385. La denominazione ufficiale è “Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia”. Nel tempo il testo è stato modificato da numerosi interventi normativi. Per conoscere il contenuto applicabile a una situazione concreta è quindi necessario verificare la versione vigente dell’articolo e la relativa decorrenza.
Quanti articoli contiene il TUB?
Lo snapshot del Testo Unico Bancario considerato in questa pagina comprende 388 articoli, secondo la fonte Normattiva alla data del 19 giugno 2026. Il conteggio comprende la numerazione complessiva del testo, inclusi gli articoli inseriti nel tempo con numerazioni aggiuntive come gli articoli-bis. Il numero degli articoli non indica, da solo, quali disposizioni siano applicabili a uno specifico rapporto.
Dove si trova la versione vigente del Testo Unico Bancario?
La versione ufficiale vigente del TUB può essere verificata nella banca dati Normattiva, cercando il decreto legislativo n. 385 del 1993 e selezionando il testo aggiornato o la data di riferimento. La consultazione della versione vigente è importante perché articoli e commi possono essere stati modificati, sostituiti o integrati. Per usi professionali è consigliabile controllare anche le note e i collegamenti alla normativa correlata.
Quali rapporti disciplina il Testo Unico Bancario?
Il TUB disciplina numerosi profili dell’attività bancaria e finanziaria: autorizzazione e operatività delle banche, raccolta del risparmio, vigilanza, intermediari finanziari, contratti bancari, trasparenza, credito ai consumatori, comunicazioni alla clientela e strumenti di risoluzione delle controversie. Non costituisce però l’unica fonte applicabile a ogni rapporto. Possono rilevare anche il Codice civile, il Codice del consumo, la normativa europea e disposizioni speciali.
Quali articoli del TUB riguardano i contratti bancari?
Tra le disposizioni più consultate sui contratti bancari rientra l’articolo 117, dedicato ai contratti, insieme agli articoli 118 e 119, rispettivamente riferiti alle modifiche unilaterali delle condizioni contrattuali e alle comunicazioni periodiche alla clientela. La disciplina concreta dipende dal tipo di rapporto, dal periodo considerato e dalle norme speciali applicabili. Occorre quindi leggere l’articolo insieme ai commi e alle disposizioni collegate.
Il TUB disciplina anche il credito ai consumatori?
Sì, il TUB contiene disposizioni dedicate al credito ai consumatori, comprese norme definitorie e regole relative alle informazioni, ai contratti e agli obblighi degli intermediari. Per stabilire se una specifica operazione rientri nella disciplina occorre verificare i requisiti soggettivi e oggettivi previsti dalla normativa vigente. È inoltre utile confrontare il TUB con le disposizioni del Codice del consumo e con la normativa europea di settore.