Costituzione della Repubblica Italiana: 157 articoli aggiornati al 28 luglio 2026
Testo integrale della Costituzione della Repubblica Italiana nella versione vigente al 28 luglio 2026. Consulta ogni articolo nella versione vigente: dai principi fondamentali all'ordinamento della Repubblica, dai diritti e doveri dei cittadini all'organizzazione dei poteri dello Stato. Fonte: Normattiva, la banca dati della Presidenza del Consiglio dei Ministri (dati aperti, licenza CC BY 4.0).
Cos'è la Costituzione della Repubblica Italiana
La Costituzione della Repubblica Italiana è la legge fondamentale dello Stato italiano, entrata in vigore il 1° gennaio 1948. Approvata dall'Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947 e promulgata dal Capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola, essa rappresenta la norma suprema dell'ordinamento giuridico: tutte le leggi ordinarie, i decreti e i regolamenti devono conformarsi ai suoi principi, pena l'incostituzionalità.
La Costituzione si articola in 157 articoli suddivisi in tre grandi sezioni. I Principi fondamentali (articoli 1–12) enunciano i valori portanti della Repubblica: la democrazia, il lavoro, l'unità e l'indivisibilità dello Stato, il ripudio della guerra, il riconoscimento delle autonomie locali. La Prima parte (articoli 13–54) disciplina i diritti e i doveri dei cittadini, organizzata in quattro titoli dedicati rispettivamente ai rapporti civili, ai rapporti etico-sociali, ai rapporti economici e ai rapporti politici. La Seconda parte (articoli 55–139) regola l'ordinamento della Repubblica: il Parlamento, il Presidente della Repubblica, il Governo, la Magistratura, le Regioni, le Province e i Comuni, la Corte Costituzionale, le garanzie costituzionali. Il testo si chiude con 18 Disposizioni transitorie e finali.
La Costituzione è una costituzione rigida: le sue disposizioni non possono essere modificate con legge ordinaria, ma soltanto attraverso il procedimento aggravato previsto dall'articolo 138 (doppia deliberazione parlamentare, eventuale referendum popolare). Alcuni principi — come la forma repubblicana dello Stato — sono addirittura sottratti a qualsiasi revisione ai sensi dell'articolo 139.
Il testo pubblicato su questa pagina è il testo vigente al 28 luglio 2026 ed è tratto da Normattiva, la banca dati della Presidenza del Consiglio dei Ministri (dati aperti, licenza CC BY 4.0).
Come consultare la Costituzione
Puoi navigare la Costituzione seguendo la struttura gerarchica del testo: Principi fondamentali, Prima parte (Titoli I–IV) e Seconda parte (Titoli I–VI), fino alle Disposizioni transitorie e finali. Ogni articolo è raggiungibile direttamente tramite il suo numero, dal 1 al 139, più le 18 disposizioni transitorie.
Usa la funzione di ricerca per numero di articolo o per parola chiave (es. «libertà personale», «lavoro», «magistratura») per individuare rapidamente la norma di interesse. Ogni scheda articolo riporta il testo vigente consolidato, aggiornato a seguito di eventuali revisioni costituzionali.
Per consultare le versioni storiche del testo e le variazioni nel tempo, puoi fare riferimento al portale ufficiale Normattiva (normattiva.it), che conserva le versioni previgenti e le note di aggiornamento. Per approfondimenti dottrinali e giurisprudenziali, si consiglia di integrare la consultazione con le banche dati della Corte Costituzionale (cortecostituzionale.it).
Domande frequenti
Quando è entrata in vigore la Costituzione italiana?
La Costituzione della Repubblica Italiana è entrata in vigore il 1° gennaio 1948. Fu approvata dall'Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947 e promulgata dal Capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola. La data del 2 giugno, Festa della Repubblica, commemora invece il referendum istituzionale del 1946 con cui gli italiani scelsero la forma repubblicana.
Quanti articoli ha la Costituzione italiana?
La Costituzione italiana è composta da 139 articoli suddivisi in Principi fondamentali, Prima parte (diritti e doveri dei cittadini) e Seconda parte (ordinamento della Repubblica), ai quali si aggiungono 18 Disposizioni transitorie e finali. Il totale delle disposizioni numerate presenti nel testo pubblicato su questa pagina è 157.
Cos'è una legge costituzionale e come si differenzia da una legge ordinaria?
Una legge costituzionale è approvata con il procedimento aggravato previsto dall'articolo 138 della Costituzione: richiede una doppia deliberazione da parte di ciascuna Camera, con un intervallo di almeno tre mesi, e la maggioranza assoluta nella seconda votazione. Se approvata con meno dei due terzi dei voti, può essere sottoposta a referendum popolare. Le leggi ordinarie, invece, seguono il procedimento semplice e non possono derogare alla Costituzione.
Qual è l'ultima modifica apportata alla Costituzione italiana?
Tra le revisioni costituzionali più recenti si segnala la legge costituzionale 26 settembre 2023, n. 1, che ha modificato l'articolo 135 della Costituzione, relativo alla composizione e al funzionamento della Corte Costituzionale. Il testo pubblicato su questa pagina è tratto da Normattiva ed è il testo vigente al 28 luglio 2026: per l'elenco completo delle revisioni costituzionali e delle rispettive date puoi consultare la funzione di multivigenza su normattiva.it.
Dove posso trovare la versione vigente ufficiale della Costituzione?
Il testo ufficiale consolidato della Costituzione è consultabile sul portale Normattiva (normattiva.it), gestito dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che pubblica le versioni storiche e vigenti di tutte le fonti normative italiane. Il testo presente su questa pagina proviene dalla stessa fonte Normattiva ed è il testo vigente al 28 luglio 2026.
La Costituzione italiana può essere modificata in ogni sua parte?
No. L'articolo 139 della Costituzione stabilisce che la forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale. La Corte Costituzionale ha inoltre elaborato la dottrina dei 'principi supremi', secondo cui alcune norme fondamentali — come i diritti inviolabili dell'uomo e il principio di uguaglianza — non sono modificabili nemmeno con legge costituzionale, pena l'incostituzionalità della revisione stessa.
Qual è la differenza tra la Prima e la Seconda parte della Costituzione?
La Prima parte (articoli 13–54) è dedicata ai diritti e ai doveri dei cittadini: libertà civili, diritti sociali, rapporti economici e politici. La Seconda parte (articoli 55–139) disciplina l'ordinamento della Repubblica, ovvero l'organizzazione e il funzionamento degli organi costituzionali: Parlamento, Presidente della Repubblica, Governo, Magistratura, autonomie locali e Corte Costituzionale.
La Costituzione si applica anche agli stranieri in Italia?
Sì, in larga misura. L'articolo 2 garantisce i diritti inviolabili a ogni persona, indipendentemente dalla cittadinanza. L'articolo 10 stabilisce che la condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità alle norme e ai trattati internazionali. Alcuni diritti, come il diritto di voto (articolo 48), sono invece riservati ai soli cittadini italiani.