Codice Penale italiano: 996 articoli aggiornati al 16 luglio 2026
Consulta il testo coordinato del Codice Penale italiano (R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398), con 996 articoli aggiornati. Trova rapidamente norme su reati, pene, prescrizione e concorso di reati. Fonte: Normattiva, la banca dati della Presidenza del Consiglio dei Ministri (dati aperti, licenza CC BY 4.0). Strumenti integrati per il calcolo della pena e della prescrizione.
Cos'è il Codice Penale
Il Codice Penale italiano, noto anche come 'Codice Rocco' dal nome del Guardasigilli Alfredo Rocco che ne fu il principale artefice, è stato approvato con Regio Decreto 19 ottobre 1930, n. 1398 ed è entrato in vigore il 1° luglio 1931. Rappresenta la fonte normativa fondamentale del diritto penale sostanziale italiano: definisce quali fatti costituiscono reato, stabilisce le pene applicabili e disciplina i principi generali che reggono la responsabilità penale.
Il codice si articola in tre Libri principali. Il Libro I ('Dei reati in generale') contiene le norme di parte generale: i principi di legalità e irretroattività, la disciplina del reato (elemento oggettivo, elemento soggettivo, cause di giustificazione, circostanze aggravanti ed attenuanti), le pene principali e accessorie, la prescrizione, le misure di sicurezza e le sanzioni sostitutive. Il Libro II ('Dei delitti in particolare') cataloga i singoli delitti suddivisi per il bene giuridico tutelato: reati contro la personalità dello Stato, contro la pubblica amministrazione, contro l'amministrazione della giustizia, contro l'ordine pubblico, contro la persona, contro il patrimonio e molti altri. Il Libro III ('Delle contravvenzioni in particolare') disciplina le contravvenzioni, categoria di illeciti penali di minore gravità rispetto ai delitti.
Nel corso dei decenni il codice ha subìto numerose modifiche ad opera del legislatore repubblicano, che hanno adeguato molte disposizioni ai principi della Costituzione del 1948 e alle esigenze della società contemporanea. Alcune norme originarie sono state abrogate dalla Corte Costituzionale in quanto incompatibili con i principi costituzionali; altre sono state profondamente riformate da leggi speciali. Il testo che consulti è il testo coordinato aggiornato, che recepisce tutte le modifiche intervenute fino alla data indicata.
Come consultare il codice
Il testo è navigabile attraverso la struttura gerarchica del codice: puoi scorrere Libri, Titoli, Capi e Sezioni oppure raggiungere direttamente un articolo inserendone il numero nella barra di ricerca. Ogni articolo mostra la rubrica ufficiale, il testo vigente e, ove disponibili, i rimandi agli strumenti di calcolo integrati nel sito.
Per verificare la versione ufficiale consolidata e la storia delle modifiche legislative puoi consultare il portale Normattiva (normattiva.it), che offre le NIR (Note Integrative di Rilievo) e le versioni storiche del testo. Il testo presente su questo sito è tratto dalla banca dati Normattiva (dati aperti, licenza CC BY 4.0) ed è vigente al 16 luglio 2026: costituisce uno strumento di consultazione e studio, non un testo avente valore legale ufficiale. Per usi professionali si raccomanda sempre il riscontro con la Gazzetta Ufficiale e con Normattiva.
Articoli più consultati
- Art. 81 — Concorso formale. Reato continuato · citato da 1 calcolatore
- Art. 157 — Prescrizione. Tempo necessario a prescrivere · citato da 1 calcolatore
Calcolatori basati su questo codice
- Aumenti/riduzioni pena — Diritto penale
- Prescrizione reati — Diritto penale
Domande frequenti
Quando è stato emanato il Codice Penale italiano?
Il Codice Penale italiano è stato emanato con Regio Decreto 19 ottobre 1930, n. 1398, durante il governo fascista, ed è entrato in vigore il 1° luglio 1931. È comunemente chiamato 'Codice Rocco' in onore del Guardasigilli Alfredo Rocco. Nonostante la sua origine risalente, è ancora in vigore, anche se profondamente modificato nel corso dei decenni per adeguarlo alla Costituzione repubblicana del 1948.
Quanti articoli ha il Codice Penale?
Il Codice Penale italiano conta 996 articoli nel testo coordinato aggiornato al 16 luglio 2026, secondo la versione pubblicata su Normattiva. Il numero effettivo di disposizioni è superiore, poiché molti articoli presentano commi numerosi e alcuni recano numerazioni con lettere o numeri bis, ter, quater aggiunti da successive riforme legislative.
Qual è la differenza tra delitto e contravvenzione nel Codice Penale?
Il Codice Penale distingue i reati in delitti (Libro II) e contravvenzioni (Libro III). I delitti sono illeciti penali di maggiore gravità, puniti con reclusione o multa. Le contravvenzioni sono illeciti di minore gravità, puniti con arresto o ammenda. La distinzione rileva anche sul piano della colpevolezza: le contravvenzioni sono punibili sia a titolo di dolo sia di colpa, salvo che la legge non richieda espressamente il dolo.
Dove trovare la versione ufficiale vigente del Codice Penale?
La versione ufficiale consolidata del Codice Penale è consultabile gratuitamente sul portale Normattiva (normattiva.it), gestito dall'Istituto Poligrafico dello Stato, che pubblica il testo coordinato con tutte le modifiche intervenute. La Gazzetta Ufficiale (gazzettaufficiale.it) consente invece di risalire alle singole leggi di modifica nella versione originalmente pubblicata. I testi presenti su siti specializzati come il presente costituiscono strumenti di studio e consultazione.
Cos'è la prescrizione del reato e come si calcola?
La prescrizione estingue il reato quando, trascorso un certo periodo di tempo dal fatto, lo Stato perde il diritto di punire. L'art. 157 c.p. stabilisce che il termine prescrizionale corrisponde al massimo della pena edittale prevista per il reato, con un minimo di sei anni per i delitti e quattro anni per le contravvenzioni. Il calcolo tiene conto di eventuali atti interruttivi (art. 160 c.p.) e sospensivi (art. 159 c.p.). Puoi usare il nostro calcolatore 'prescrizione-reati' per simulare il termine nel caso concreto.
Cosa si intende per reato continuato ai sensi dell'art. 81 c.p.?
Il reato continuato ricorre quando una persona commette più violazioni della stessa o di diverse disposizioni di legge con un medesimo disegno criminoso. In questo caso, ex art. 81 comma 2 c.p., si applica la pena prevista per la violazione più grave, aumentata fino al triplo, anziché il cumulo materiale delle pene. L'istituto mira a evitare sanzioni sproporzionate per chi agisce in esecuzione di un unico piano deliberato, ed è centrale nel calcolo della pena complessiva.
Il Codice Penale si applica anche ai reati commessi all'estero?
Sì, in determinati casi. Gli artt. 6-10 c.p. disciplinano l'ambito di applicazione spaziale della legge penale italiana. Il principio cardine è la territorialità: la legge si applica ai reati commessi nel territorio italiano. Tuttavia sono previste eccezioni per reati commessi all'estero da cittadini italiani o stranieri, specie se il fatto offende interessi dello Stato italiano, in base ai principi di personalità attiva, personalità passiva e universalità.
Quali sono le pene principali previste dal Codice Penale?
Per i delitti le pene principali sono l'ergastolo, la reclusione e la multa (art. 17 c.p.). Per le contravvenzioni sono l'arresto e l'ammenda. L'ergastolo consiste nella privazione perpetua della libertà personale. La reclusione va da quindici giorni a ventiquattro anni (salvo casi di cumulo o di pena per reati gravi che possono superare tale limite). La multa e l'ammenda sono pene pecuniarie. Esistono poi pene sostitutive e misure alternative alla detenzione disciplinate da leggi speciali.