Corte costituzionale

Ordinanza n. 24/2026

Corte cost., ord. 5 marzo 2026, n. 24

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Ordinanza
Numero
24/2026
Data di deposito
5 marzo 2026
Data di decisione
27 gennaio 2026
Tipo di giudizio
GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA PRINCIPALE
Relatore
Angelo Buscema
Presidente
AMOROSO
ECLI
ECLI:IT:COST:2026:24

Norme oggetto del giudizio

  • legge n. 207 del 30 dicembre 2024

Parametri

  • art. 14, norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale (7/10/2008)
  • art. 15, norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale (7/10/2008)

Massime

Massima n. 47395

È rinviato a nuovo ruolo il giudizio promosso dalla Regione Puglia avente ad oggetto sia l’intera legge di bilancio n. 207 del 2024, sia sue specifiche disposizioni, nella parte in cui non prevedono, in favore delle regioni, né la restituzione delle risorse dalle stesse anticipate per i risarcimenti dei danni da vaccinazioni obbligatorie o raccomandate, né i trasferimenti relativi al fabbisogno annuale per l’erogazione degli indennizzi per danni da vaccinazioni. Le questioni promosse infatti necessitano di ulteriore istruttoria, ex artt. 14 e 15 delle Norme integrative, finalizzata ad acquisire ulteriori e specifiche informazioni indispensabili ai fini della decisione. A tale fine, appare necessario richiedere ai soggetti appresso individuati una relazione avente ad oggetto i quesiti per ciascuno specificati: a) al Ministero della Salute: in merito all’indennizzo e risarcimento ai soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati, i criteri di quantificazione dello stanziamento annuale per il 2025, i beneficiari delle somme corrisposte; il numero degli indennizzati per complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione, il cui pagamento è di competenza del Ministero, evidenziandone la distribuzione territoriale per singola regione; b) alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome: quali regioni e in quali occasioni hanno rappresentato in Conferenza la necessità di ottenere dallo Stato la restituzione delle anticipazioni erogate a titolo di indennizzo a favore dei soggetti indicati se le risorse anticipate dalle singole regioni per la corresponsione degli indennizzi sono state da queste reperite nell’ambito finanziario del perimetro sanitario; c) alla Regione Puglia: il numero annuo dei soggetti indennizzati ai sensi della legge n. 210 del 1992 relativamente al periodo 2021-2025 e il relativo ammontare degli indennizzi per ogni anno; d) al Ragioniere generale dello Stato: ratio e criteri di quantificazione delle risorse destinate al fondo istituito per gli oneri sostenuti dalle regioni per l’esercizio della funzione di concessione degli indennizzi in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati. A tal fine, è inoltre opportuno disporre la convocazione in audizione del Ragioniere generale dello Stato, del Direttore generale della Direzione generale della prevenzione e del Direttore generale della Direzione generale delle risorse umane e del bilancio, per il Ministero della salute, nonché del Segretario generale della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

riservata ogni altra decisione in ordine al ricorso indicato in epigrafe;

1) dispone che:

- entro quarantacinque giorni dalla comunicazione della presente ordinanza, ciascuno dei soggetti sopra indicati ai punti a), b), c) e d) provveda a depositare nella cancelleria di questa Corte la relazione di cui in motivazione;

- il Ragioniere generale dello Stato, il Direttore generale della Direzione generale della prevenzione e il Direttore generale della Direzione generale delle risorse umane e del bilancio, per il Ministero della salute, nonché il Segretario generale della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome vengano auditi da questa Corte in camera di consiglio e con la partecipazione delle parti;

2) rinvia il giudizio a nuovo ruolo.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 27 gennaio 2026.

F.to:

Giovanni AMOROSO, Presidente

Angelo BUSCEMA, Redattore

Roberto MILANA, Direttore della Cancelleria

Depositata in Cancelleria il 5 marzo 2026

Il Direttore della Cancelleria

F.to: Roberto MILANA

Testo integrale

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