Corte costituzionale

Sentenza n. 180/1999

Corte cost., sent. 20 maggio 1999, n. 180

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Sentenza
Numero
180/1999
Data di deposito
20 maggio 1999
Data di decisione
12 maggio 1999
Esito
Illegittimità costituzionale
Tipo di giudizio
GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Relatore
Fernando Santosuosso
Presidente
GRANATA
ECLI
ECLI:IT:COST:1999:180

Norme oggetto del giudizio

  • art. 38, decreto del Presidente della Repubblica n. 818 del 26 aprile 1957

Massime

Massima n. 24685

E' costituzionalmente illegittimo per violazione dell'art. 3 Cost., l'art. 38 del d.P.R. 26 aprile 1957, n. 818, recante: <<Norme di attuazione e di coordinamento della legge 4 aprile 1952, n. 118, sul riordinamento delle pensioni dell'assicurazione obbligatoria per l'invalidita', la vecchiaia ed i superstiti>>, nella parte in cui non include tra i destinatari diretti ed immediati della pensione di reversibilita' i nipoti minori << e viventi a carico degli ascendenti assicurati>>, che non siano stati formalmente affidati a questi ultimi dagli organi competenti. Invero, posto che la <<'ratio' della reversibilita' dei trattamenti pensionistici consiste nel farne proseguire almeno parzialmente, anche dopo la morte del loro titolare, il godimento da parte dei soggetti a lui legati da determinati vincoli familiari, garantendosi cosi' ai beneficiari la protezione dalle conseguenze che derivano dal decesso del congiunto>>; risulta irragionevole che, mentre i minori formalmente affidati dagli organi competenti - legati da vincoli meno stretti di quelli familiari in linea retta - possono continuare a godere del trattamento del 'de cuius', i minori che vivono a carico dell'ascendente assicurato ne siano esclusi: se, infatti, nel primo caso la ragion d'essere puo' rinvenirsi nella circostanza che l'ambito di famiglia preso in considerazione dal regime generale della previdenza sociale tende ad essere piu' ampio rispetto a quello che fa esclusivo riferimento al matrimonio ed alla filiazione, nel secondo caso l'esclusione non ha alcuna valida giustificazione. - Cfr. S. nn. 70/1999, 18/1998, 495/1993 e 286/1987.

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 38 del d.P.R. 26 aprile 1957, n. 818 (Norme di attuazione e di coordinamento della legge 4 aprile 1952, n. 118, sul riordinamento delle pensioni dell'assicurazione obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti), nella parte in cui non include tra i soggetti ivi elencati anche i minori dei quali risulti provata la vivenza a carico degli ascendenti.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 maggio 1999.

Il Presidente: Granata

Il redattore: Santosuosso

Il cancelliere: Di Paola

Depositata in cancelleria il 20 maggio 1999.

Il direttore della cancelleria: Di Paola

Testo integrale

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