Corte costituzionale
Sentenza n. 102/1995
Corte cost., sent. 31 marzo 1995, n. 102
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 102/1995
- Data di deposito
- 31 marzo 1995
- Data di decisione
- 22 marzo 1995
- Esito
- Conflitto di attribuzione
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA ENTI
- Relatore
- Enzo Cheli
- Presidente
- BALDASSARRE
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1995:102
Norme oggetto del giudizio
- nota della Banca d'Italia del 10 febbraio 1994
Parametri
- art. 6, decreto del Presidente della Repubblica n. 1133 del 27 giugno 1952
- direttiva CEE n. 646 del 15 dicembre 1989
- art. 2, decreto del Presidente della Repubblica n. 1133 del 27 giugno 1952
- art. 17, lett. e), statuto regione Sicilia
- art. 13, decreto legislativo n. 481 del 14 dicembre 1992
- art. 159, decreto legislativo n. 385 del 1° settembre 1993
- art. 15, decreto legislativo n. 385 del 1° settembre 1993
Massime
Massima n. 22049
La nota della Banca d'Italia prot. 00036497 del 10 febbraio 1994 - esprimendo l'avviso che siano da considerarsi "superate" le attribuzioni delle regioni a statuto speciale in materia di apertura di nuovi sportelli bancari e rivendicando all' autorita' monetaria statale l'esclusivo potere di vietare lo stabilimento di nuove succursali solo per motivi di vigilanza - non e' ne' interlocutoria ne' meramente riproduttiva o esplicativa di norme di legge (e, in specie, dell'art. 13, decr.legisl. n. 481 del 1992, e dell'art. 15, decr. legisl. n. 385 del 1993), bensi' ha autonomo contenuto dispositivo, immediatamente incidente nella sfera di attribuzioni regionali, onde e' atto idoneo a radicare un conflitto di attribuzione fra enti. (Reiezione dell'eccezione di inammissibilita' prospettata dall'Avvocatura di Stato in ordine al conflitto proposto avverso la suddetta nota dalla Regione Siciliana). red.: L.I. rev.: S.P.
Massima n. 22050
In conseguenza del recepimento della direttiva CEE 89/646 e del riassetto del sistema bancario operato dal decreto legislativo n. 385 del 1993, le competenze in materia di apertura di sportelli bancari attribuite alla Regione siciliana dallo Statuto speciale e dalle relative norme di attuazione sono venute a cessare (essendo incompatibili con la "liberta' di stabilimento" delle imprese bancarie comunitarie) mentre resta affidato in via esclusiva alla Banca d'Italia il potere di divieto di nuove succursali per motivi attinenti all'adeguatezza delle strutture organizzative o della situazione finanziaria, economica e patrimoniale degli istituti bancari.(Spettanza allo Stato, e per esso alla Banca d'Italia, del potere di vietare lo stabilimento di succursali di banche nel territorio della Regione siciliana, essendo cessati i poteri gia' attribuiti in materia alla stessa Regione; con la conseguente possibilita' per la Banca d'Italia di intrattenere direttamente e in esclusiva i rapporti con le banche interessate all'apertura di nuovi sportelli). - nello stesso senso, con riguardo alle analoghe competenze delle Province autonome, v. gia' S. n. 224/1994. red.: L.I. rev.: S.P.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara che spetta allo Stato, e per esso alla Banca d'Italia, il potere di vietare lo stabilimento di succursali di banche nel territorio della Regione Siciliana, essendo cessati i poteri già attribuiti in materia alla stessa Regione; con la conseguente possibilità per la Banca d'Italia di intrattenere direttamente e in esclusiva i rapporti con le banche interessate all'apertura di nuovi sportelli.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 marzo 1995.
Il Presidente: BALDASSARRE
Il redattore: CHELI
Il cancelliere: DI PAOLA
Depositata in cancelleria il 31 marzo 1995.
Il direttore della cancelleria: DI PAOLA
Testo integrale
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