Corte costituzionale
Sentenza n. 383/1993
Corte cost., sent. 28 ottobre 1993, n. 383
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 383/1993
- Data di deposito
- 28 ottobre 1993
- Data di decisione
- 18 ottobre 1993
- Esito
- Cessata materia del contendere
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
- Relatore
- Mauro Ferri
- Presidente
- CASAVOLA
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1993:383
Norme oggetto del giudizio
- decreto del Ministro di grazia e giustizia del 25 novembre 1992
- art. 1, punto n.4, decreto del Ministro di grazia e giustizia del 25 novembre 1992
Parametri
- art. 37, legge n. 87 del 11 marzo 1953
- art. 15, Costituzione
Massime
Massima n. 20004
Va affermata in via definitiva l'ammissibilita' (gia' riconosciuta in fase di delibazione) del conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, proposto dal Magistrato di sorveglianza di Ancona nei confronti del Ministro di grazia e giustizia in relazione al potere (esercitato con decreto ministeriale 25 novembre 1992) di disporre che la corrispondenza di taluni detenuti (assoggettati al regime detentivo 'ex' art. 41-bis, comma secondo, L. n. 354 del 1975) sia sottoposta al visto di controllo del direttore dell'istituto penitenziario. Ciascuno degli organi fra i quali si assume essere insorto il conflitto e' infatti abilitato ad esercitare, nella materia, attribuzioni proprie ad esso conferite dalla Costituzione (v., rispettivamente, artt. 15 e 110 Cost.), mentre sotto il profilo oggettivo e' lamentata in concreto la lesione di un'attribuzione costituzionalmente garantita, qual'e' quella conferita dall'art. 15, comma secondo, Cost., all'Autorita' giudiziaria in tema di limitazioni alla liberta' e segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione. - Sull'ammissibilita' del conflitto (in sede di prima delibazione), v. ord. n. 183/1993.
Massima n. 20005
Va dichiarata cessata la materia del contendere in ordine al conflitto di attribuzione sollevato dal Magistrato di sorveglianza di Ancona nei confronti del Ministro di grazia e giustizia in riferimento al decreto ministeriale in data 25 novembre 1992 concernente la sottoposizione della corrispondenza espistolare di taluni detenuti al visto di controllo da parte del direttore dell'istituto penitenziario. Con successivo decreto (in data 25 novembre 1993) il Ministro della giustizia ha infatti revocato la disposizione, relativa alla sottoposizione della corrispondenza dei detenuti al visto di controllo, contenuta nell'impugnato decreto, riconoscendo espressamente (in ossequio a recente sentenza della Corte costituzionale) che il potere di sottoporre o meno detta corrispondenza al visto di controllo e' di esclusiva spettanza, a norma dell'art. 15 Cost., dell'autorita' giudiziaria. - Sul contenuto e limiti del potere spettante al Ministro di grazia e giustizia a norma dell'art. 41 bis l. n. 354/1975, v. S. n. 349/1993.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara cessata la materia del contendere in ordine al ricorso di cui in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 18 ottobre 1993.
Il Presidente: CASAVOLA
Il redattore: FERRI
Il cancelliere: DI PAOLA
Depositata in cancelleria il 28 ottobre 1993.
Il direttore della cancelleria: DI PAOLA
Testo integrale
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