Corte costituzionale

Ordinanza n. 265/1993

Corte cost., ord. 1° giugno 1993, n. 265

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Ordinanza
Numero
265/1993
Data di deposito
1° giugno 1993
Data di decisione
26 maggio 1993
Esito
Ammissibilità
Tipo di giudizio
GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DI RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
Relatore
Cesare Mirabelli
Presidente
CASAVOLA
ECLI
ECLI:IT:COST:1993:265

Norme oggetto del giudizio

  • deliberazione della Camera dei deputati del 29 aprile 1993

Parametri

  • art. 37, legge n. 87 del 11 marzo 1953

Massime

Massima n. 19428

Va dichiarato ammissibile, in fase di delibazione (restando impregiudicata, anche su tale punto, ogni decisione nella fase successiva a contraddittorio pieno) il ricorso per conflitto di attribuzione proposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla deliberazione con cui quest'ultima ha negato l'autorizzazione a procedere nei confronti del deputato Benedetto Craxi, detto Bettino, in ordine ad ipotesi di corruzione, concedendola limitatamente alle ipotesi di violazione della normativa sul finanziamento pubblico dei partiti. Infatti, ciascuno degli organi fra i quali si assume essere insorto il conflitto e' abilitato ad esercitare, nella materia, attribuzioni proprie ad esso conferite dagli artt. 68 e, rispettivamente, 112 Cost., mentre - sotto il profilo oggettivo - e' lamentata in concreto la lesione di un'attribuzione costituzionalmente garantita, quale e' quella conferita dall'art. 112 Cost. al pubblico ministero in tema di iniziativa ed esercizio dell'azione penale, nel cui assolvimento il p.m. dichiara definitivamente la volonta' del potere cui appartiene.

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

Dichiara ammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione di cui in epigrafe, proposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano nei confronti della Camera dei deputati;

Dispone:

a) che la cancelleria della Corte dia immediata comunicazione alla Procura ricorrente della presente ordinanza;

b) che, a cura della Procura ricorrente, il ricorso e la presente ordinanza siano notificati alla Camera dei deputati, entro il termine di giorni trenta dalla comunicazione.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 26 maggio 1993.

Il Presidente: CASAVOLA

Il redattore: MIRABELLI

Il cancelliere: DI PAOLA

Depositata in cancelleria il 1° giugno 1993.

Il direttore della cancelleria: DI PAOLA

Testo integrale

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