Corte costituzionale
Ordinanza n. 352/1989
Corte cost., ord. 22 giugno 1989, n. 352
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 352/1989
- Data di deposito
- 22 giugno 1989
- Data di decisione
- 14 giugno 1989
- Esito
- Manifesta inammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Giovanni Conso
- Presidente
- SAJA
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1989:352
Massime
Massima n. 13487
E' manifestamente inammissibile, in riferimento all'art. 3 Cost., in quanto gia' dichiarata inammissibile con precedente sentenza e in riferimento all'art. 2, in quanto la sua decisione comporterebbe scelte e soluzioni discrezionali riservate al solo legislatore, la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 384 del cod. pen., nella parte in cui non prevede che in relazione all'art. 378 cod.pen., stesso (favoreggiamento personale) non sia punibile chi e' stato costretto dalla necessita' di salvare, oltre a se' ad un prossimo congiunto, anche il convivente "more uxorio". - v. S. n. 237/1986.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 384 del codice penale, sollevata, in riferimento agli artt. 2 e 3 della Costituzione, dalla Corte di assise di Rovigo con ordinanza del 21 ottobre 1988.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 giugno 1989.
Il Presidente: SAJA
Il redattore: CONSO
Il cancelliere: MINELLI
Depositata in cancelleria il 22 giugno 1989.
Il direttore della cancelleria: MINELLI
Testo integrale
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