Corte costituzionale
Sentenza n. 775/1988
Corte cost., sent. 7 luglio 1988, n. 775
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 775/1988
- Data di deposito
- 7 luglio 1988
- Data di decisione
- 22 giugno 1988
- Esito
- Inammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA ENTI
- Relatore
- Renato Dell'Andro
- Presidente
- SAJA
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1988:775
Norme oggetto del giudizio
- nota (o lettera) del Presidente consiglio ministri del 3 luglio 1975
Parametri
- art. 16, statuto regione Trentino Alto Adige
- art. 8, n.5, statuto regione Trentino Alto Adige
Massime
Massima n. 13571
E' inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzioni, proposto dalla Provincia di Bolzano nei confronti dello Stato, in relazione alla nota del 3 luglio 1975 n. 200/17750/119. 7 T.A.A. della Presidenza del Consiglio dei ministri. La nota contestata dalla Provincia di Bolzano contiene un'interpretazione della vigente normativa provinciale e statale in materia urbanistica secondo la quale le opere edilizie riguardanti l'amministrazione delle Poste e delle Telecomunicazioni da ralizzarsi nella Provincia di Bolzano, se eseguite in terreno demaniale, necessitano della concessione edilizia (ai sensi dell'art. 24 della legge 23 giugno 1970, n. 20) mentre, se eseguite in terreno non demaniale, necessitano del solo accertamento preventivo di conformita' previsto dall'art. 29 della legge 17 agosto 1942, n. 1150. Tale interpretazione, contestata dalla Provincia ricorrente - ad avviso della quale e' sempre necessaria, al di fuori dell'ipotesi di opere destinate alla difesa militare, la concessione edilizia rilasciata dal sindaco - non e' di per se' idonea a ledere la sfera di attribuzioni della Provincia di Bolzano e, pertanto, non puo' costituire materia di conflitto di attribuzioni.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzioni, proposto dalla provincia di Bolzano con atto 18 dicembre 1986, nei confronti dello Stato, in relazione alla nota del 3 luglio 1975 n. 200/17750/119.7 T.A.A. emanata dalla presidenza del consiglio dei ministri.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 giugno 1988.
Il Presidente: SAJA
Il redattore: DELL'ANDRO
Il cancelliere: MINELLI
Depositata in cancelleria il 7 luglio 1988.
Il direttore della cancelleria: MINELLI
Testo integrale
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