Corte costituzionale
Ordinanza n. 113/1984
Corte cost., ord. 18 aprile 1984, n. 113
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 113/1984
- Data di deposito
- 18 aprile 1984
- Data di decisione
- 12 aprile 1984
- Esito
- Manifesta inammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Brunetto Bucciarelli Ducci
- Presidente
- ELIA
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1984:113
Norme oggetto del giudizio
- art. 7, decreto-legge n. 31 del 4 marzo 1976
- legge n. 159 del 30 aprile 1976
Parametri
Massime
Massima n. 14765
E' manifestamente inammissibile la questione di legittimita' costituzionale - in riferimento agli artt. 2 e 41, primo comma, Cost. - dell'art. 7 del decreto legge 4 marzo 1976, n. 31 (convertito nella legge n. 159/1976, contenente disposizioni penali in materia di infrazioni valutarie), nella parte in cui limita alle sole persone fisiche, residenti nel comune di Campione d'Italia, l'esonero dall'obbligo della cessione di valuta estera (la cui inosservanza e' sanzionata penalmente dall'art. 1, terzo comma, d.l. citato), escludendone invece le persone giuridiche con sede legale nello stesso comune (per il dubbio che tale limitazione determini una ingiustificata discriminazione nello svolgimento di attivita' economiche tra persone fisiche e persone giuridiche, violando i principi della liberta' di iniziativa economica e dell'esercizio dei diritti dell'uomo), in quanto il giudice a quo, lasciando insoddisfatta la prescrizione di cui all'art. 23, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, non ha affatto motivato in ordine alla rilevanza della dedotta questione, limitandosi ad un'affermazione apodittica, senza nemmeno esporre gli elementi di fatto oggetto del giudizio, dai quali si potesse comunque dedurre la rilevanza stessa.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 7 D.L. 4 marzo 1976, n. 31, convertito nella legge n. 159/1976 (disposizioni penali in materia di infrazioni valutarie), proposta in relazione agli artt. 2 e 41 della Costituzione dal Tribunale di Como con la ordinanza in epigrafe.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 aprile 1984.
Leopoldo ELIA - Antonino DE STEFANO - Guglielmo ROEHRSSEN - Oronzo REALE - Brunetto BUCCIARELLI DUCCI - Alberto MALAGUGINI - Livio PALADIN - Arnaldo MACCARONE -Virgilio ANDRIOLI - Giuseppe FERRARI - Francesco SAJA -Giovanni CONSO - Ettore GALLO - Aldo CORASANITI
Depositata in cancelleria il 18 aprile 1984.
Testo integrale
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