Corte costituzionale
Sentenza n. 48/1965
Corte cost., sent. 26 giugno 1965, n. 48
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 48/1965
- Data di deposito
- 26 giugno 1965
- Data di decisione
- 16 giugno 1965
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA ENTI
- Relatore
- Giuseppe Chiarelli
- Presidente
- AMBROSINI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1965:48
Norme oggetto del giudizio
- decreto-legge n. 507 del 12 aprile 1948
Parametri
- art. 36, legge n. 87 del 11 marzo 1953
Massime
Massima n. 2372
Nei conflitti di attribuzione la notificazione o la conoscenza del provvedimento impugnabile debbono riferirsi agli organi legittimati a proporre il ricorso e cioe' al Presidente del Consiglio dei Ministri per lo Stato e al Presidente della Giunta regionale per la Regione. (Art. 36 legge 11 marzo 1953 n. 87).
Massima n. 2373
La riscossione dei tributi e' stata trasferita dallo Stato alla Regione siciliana in base al D.L. 12 aprile 1948, n. 507. La Regione siciliana ha percio' il potere di organizzare i servizi di riscossione, disciplinando il rapporto esattoriale diretto alla riscossione stessa. Tuttavia sono rimaste di competenza statale le funzioni di sorveglianza sull'esecuzione del rapporto esattoriale che danno luogo alla applicazione di sanzioni amministrative (c.d. pene pecuniarie) che costituiscono un sistema, unitariamente disciplinato, di attivita' sopraordinata al servizio di riscossione perche' tali funzioni, affidate dalle vigenti leggi statali al Ministro delle finanze o all'Intendente di finanza, non hanno formato oggetto specifico di norme di attuazione.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
respinge l'eccezione di irricevibilità del ricorso presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri;
dichiara la competenza dello Stato a decidere il ricorso presentato dall'esattore delle imposte dirette del Comune di Belmonte Mezzagno contro l'ordinanza n. 11259 del 16 marzo 1962 dell'Intendente di finanza di Palermo e pertanto annulla il decreto n. 2084/62, in data 14 luglio 1962, dell'Assessore per le finanze e il demanio della Regione siciliana.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 16 giugno 1965.
GASPARE AMBROSINI - GIUSEPPE CASTELLI
AVOLIO - ANTONINO PAPALDO - NICOLA
JAEGER - GIOVANNI CASSANDRO - BIAGIO
PETROCELLI - ANTONIO MANCA - ALDO
SANDULLI - GIUSEPPE BRANCA - MICHELE
FRAGALI - COSTANTINO MORTATI -
GIUSEPPE CHIARELLI - GIUSEPPE VERZÌ
- GIOVANNI BATTISTA BENEDETTI -
FRANCESCO PAOLO BONIFACIO.
Testo integrale
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