Corte costituzionale
Ordinanza n. 21/1960
Corte cost., ord. 6 aprile 1960, n. 21
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 21/1960
- Data di deposito
- 6 aprile 1960
- Data di decisione
- 5 aprile 1960
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA ENTI
- Relatore
- Aldo Sandulli
- Presidente
- AZZARITI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1960:21
Norme oggetto del giudizio
- deliberazione giunta provincia di Bolzano del 2 febbraio 1960
Parametri
- art. 9, norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale (16/3/1956 e s.m.)
- art. 40, legge n. 87 del 11 marzo 1953
- art. 42, legge n. 87 del 11 marzo 1953
Massime
Massima n. 1014
La Corte costituzionale puo' sospendere, per gravi motivi - con ordinanza motivata - l'esecuzione degli atti dello Stato, delle Regioni e delle Provincie autonome che abbiano dato luogo a conflitto di attribuzione. (Specie in cui e' stata ordinata la sospensione della deliberazione della Giunta provinciale di Bolzano 2 febbraio 1960 di revoca e di sostituzione del Commissario straordinario dell'Istituto autonomo case popolari della Provincia di Bolzano nominato dallo Stato, nonche' del decreto 4 febbraio 1960 del Presidente della Giunta provinciale di Bolzano emanato in attuazione dell'anzidetta delibera).
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
riservata ogni pronuncia sul rito e sul merito dei due ricorsi:
dispone la riunione dei due ricorsi ai fini della trattazione delle istanze di sospensione in essi contenute;
in accoglimento dell'istanza presentata dal Ministro dei lavori pubblici col ricorso notificato il 10 marzo 1960, indicato in epigrafe:
ordina la sospensione della deliberazione della Giunta provinciale di Bolzano 2 febbraio 1960 con la quale è stata disposta la revoca del dott. Marcello D'Amico da Commissario straordinario dell'Istituto autonomo case popolari della Provincia di Bolzano e la nomina in sua vece del dott. Gustavo Messner, nonché del decreto 4 febbraio 1960 del Presidente della Giunta provinciale di Bolzano emanato in attuazione dell'anzidetta delibera;
rigetta l'istanza presentata dal Presidente della Giunta regionale del Trentino-Alto Adige col ricorso notificato il 21 marzo 1960, indicato in epigrafe, per la sospensione del decreto del Ministro dei lavori pubblici 20 gennaio 1960 con il quale il dott. Marcello D'Amico è stato nominato Commissario straordinario dell'Istituto autonomo case popolari per la Provincia di Bolzano.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 aprile 1960.
GAETANO AZZARITI - GIUSEPPE CAPPI -
TOMASO PERASSI - GASPARE AMBROSINI -
ERNESTO BATTAGLINI - MARIO COSATTI -
FRANCESCO PANTALEO GABRIELI -
GIUSEPPE CASTELLI AVOLIO - ANTONINO
PAPALDO - NICOLA JAEGER - GIOVANNI
CASSANDRO - BIAGIO PETROCELLI -
ANTONIO MANCA - ALDO SANDULLI -
GIUSEPPE BRANCA.
Testo integrale
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