Art. 9 — Disposizioni relative a taluni adempimenti dei sostituti d'imposta
COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 28 DICEMBRE 1998, N. 490 .
All'articolo 78 della legge 30 dicembre 1991, n. 413, il comma 15, riguardante gli adempimenti del sostituto d'imposta nei confronti dell'amministrazione finanziaria, è sostituito dal seguente: "15. Il sostituto d'imposta, eseguite le operazioni indicate nei commi 13 e 14 del presente articolo ed adempiuti gli obblighi indicati nell'articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, deve trasmettere all'amministrazione finanziaria, entro il mese di luglio, le apposite dichiarazioni ricevute, rispettando i termini e le modalità stabiliti con il decreto di cui all'articolo 8 del citato decreto n. 600 del 1973. La trasmissione delle dichiarazioni deve avvenire con le modalità previste dall'articolo 12 del citato decreto n. 600 del 1973, per la presentazione delle dichiarazioni dei sostituti d'imposta. Il sostituto d'imposta deve inoltre inviare all'amministrazione finanziaria le schede per la scelta della destinazione dell'8 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche di cui al comma 10.".
Restano ferme le disposizioni di cui alla legge 2 gennaio 1997, n. 2 concernente norme per la regolamentazione della contribuzione volontaria ai movimenti o partiti politici.
Spiegazione
La disposizione stabilisce gli adempimenti del sostituto d’imposta che riceve determinate dichiarazioni annuali. Dopo aver eseguito le operazioni richieste e assolto gli altri obblighi previsti, il sostituto deve trasmettere le dichiarazioni all’amministrazione finanziaria entro il mese di luglio, secondo modalità e termini stabiliti dalla disciplina applicabile. Deve inoltre inviare le schede relative alla scelta dell’8 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche. Il primo comma è abrogato, mentre restano ferme le norme sulla contribuzione volontaria ai movimenti o partiti politici.
Perché esiste questa norma
La norma mira a garantire all’amministrazione finanziaria la ricezione ordinata e tempestiva delle dichiarazioni e delle scelte sull’8 per mille raccolte dal sostituto d’imposta. Conferma inoltre la separazione tra questi adempimenti fiscali e la disciplina della contribuzione volontaria ai movimenti o partiti politici.
Domande frequenti
Entro quando il sostituto d’imposta deve inviare le dichiarazioni ricevute?
Deve trasmetterle all’amministrazione finanziaria entro il mese di luglio, rispettando le modalità e i termini stabiliti dalla disciplina richiamata dalla norma.
Il sostituto d’imposta deve inviare anche le schede per l’8 per mille?
Sì. Oltre alle dichiarazioni ricevute, deve trasmettere le schede con cui i contribuenti hanno scelto la destinazione dell’8 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.
Il sostituto può trasmettere le dichiarazioni con modalità liberamente scelte?
No. La trasmissione deve avvenire secondo le modalità previste per la presentazione delle dichiarazioni dei sostituti d’imposta e nel rispetto dei termini applicabili.
La disposizione modifica la disciplina della contribuzione volontaria ai partiti o movimenti politici?
No. La norma precisa che restano ferme le disposizioni della legge 2 gennaio 1997, n. 2, in materia di contribuzione volontaria ai movimenti o partiti politici.
Che effetto ha il primo comma dell’articolo?
Nessuno attuale: il primo comma è stato abrogato dal decreto legislativo 28 dicembre 1998, n. 490.