Le somme di cui all'articolo 17 devono essere versate entro il giorno sedici del mese di scadenza. Se il termine scade di sabato o di giorno festivo il versamento è tempestivo se effettuato il primo giorno lavorativo successivo.
I versamenti dovuti da soggetti titolari di posizione assicurativa in una delle gestioni amministrate dall'INPS, per le quote contributive comprese entro il minimale, sono effettuati nei mesi di febbraio, maggio, agosto e novembre
Rimangono invariati i termini di scadenza delle somme dovute a titolo di saldo e di acconto in base alle dichiarazioni annuali , nonché il termine previsto dall'articolo 6, comma 2, della legge 29 dicembre 1990, n. 405, per il pagamento dell'imposta sul valore aggiunto dovuta a titolo di acconto del versamento relativo al mese di dicembre.
I versamenti a saldo e in acconto dei contributi dovuti agli enti previdenziali da titolari di posizione assicurativa in una delle gestioni amministrate da enti previdenziali sono effettuati entro gli stessi termini previsti per il versamento delle somme dovute in base alla dichiarazione dei redditi.
Note di aggiornamento (2)
(3) Il D.L. 12 giugno 1998, n. 181 convertito con modificazioni dalla L. 3 agosto 1998, n. 271 ha disposto (con l'art. 1, comma 2) che " Per il mese di giugno 1998, il termine per il versamento unificato di cui all'articolo 18, comma 1, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, è fissato al 19 giugno."
(6) Il D.Lgs. 19 novembre 1998, n. 422 ha disposto (con l'art. 2, comma 2) che le disposizioni di cui al comma 1 del presente articolo si applicano a decorrere dal 1 gennaio 1999.
Spiegazione
In via ordinaria, i versamenti unitari devono essere effettuati entro il giorno 16 del mese previsto. Se il 16 cade di sabato o in un giorno festivo, il pagamento è puntuale se eseguito il primo giorno lavorativo successivo. I titolari di posizione assicurativa presso le gestioni INPS versano le quote contributive entro il minimale nei mesi di febbraio, maggio, agosto e novembre. Restano fermi i termini propri dei saldi e degli acconti risultanti dalle dichiarazioni annuali, compresi quelli previdenziali e l’acconto IVA di dicembre.
Perché esiste questa norma
La norma coordina le scadenze dei versamenti fiscali e contributivi, rendendole prevedibili e gestibili anche quando il calendario impedisce il pagamento nel giorno ordinario. La concentrazione periodica di alcuni contributi INPS e l’allineamento con le dichiarazioni annuali favoriscono regolarità degli incassi e semplificazione degli adempimenti.
Domande frequenti
Se il giorno 16 cade di domenica, quando posso pagare senza ritardo?
Il pagamento può essere effettuato il primo giorno lavorativo successivo, senza essere considerato tardivo. La stessa regola vale quando il giorno 16 coincide con un sabato o con un giorno festivo.
Quando versa i contributi minimi un commerciante iscritto all’INPS?
Le quote contributive comprese entro il minimale sono versate nei mesi di febbraio, maggio, agosto e novembre, secondo le modalità applicabili al soggetto.
Le scadenze dei saldi e degli acconti indicati nella dichiarazione annuale cambiano?
No. L’articolo mantiene ferme le rispettive scadenze previste per i saldi e gli acconti derivanti dalle dichiarazioni annuali.
Quando si paga l’acconto IVA relativo al mese di dicembre?
Resta valido il termine specificamente previsto dalla legge per l’acconto IVA di dicembre; questa disposizione non lo modifica.
I contributi previdenziali a saldo e in acconto seguono scadenze autonome?
No. Per i titolari di una posizione assicurativa presso una gestione previdenziale, il saldo e l’acconto seguono gli stessi termini previsti per le somme dovute in base alla dichiarazione dei redditi.
Richiamato da
Versamenti Unitari e Compensazione (D.Lgs. 241/1997)art. 17-bis