Art. 98

I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione.

Se sono membri del Parlamento, non possono conseguire promozioni se non per anzianità.

Si possono con legge stabilire limitazioni al diritto d'iscriversi ai partiti politici per i magistrati, i militari di carriera in servizio attivo, i funzionari ed agenti di polizia, i rappresentanti diplomatici e consolari all'estero.

Testo aggiornato al 2026-07-28. Fonte: Normattiva — Presidenza del Consiglio dei Ministri, dati aperti con licenza CC BY 4.0. I testi della banca dati Normattiva non hanno carattere di ufficialità: l’unico testo ufficiale è quello pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

Spiegazione

Chi lavora alle dipendenze dello Stato — dal funzionario ministeriale all'agente di polizia — è tenuto a servire tutti i cittadini in modo imparziale, senza perseguire interessi di parte. Un dipendente pubblico eletto in Parlamento non può ottenere promozioni grazie al suo peso politico: gli spettano solo per anzianità, come ai colleghi. Alcune categorie ritenute particolarmente sensibili — magistrati, militari di carriera in servizio attivo, poliziotti, diplomatici e consoli all'estero — possono essere ulteriormente limitate per legge nell'iscriversi ai partiti, perché le loro funzioni richiedono una neutralità rafforzata.

Perché esiste questa norma

La norma tutela l'imparzialità della pubblica amministrazione rispetto alle forze politiche, impedendo che l'appartenenza partitica condizioni l'esercizio delle funzioni pubbliche. Il divieto di promozioni per meriti politici ai parlamentari-dipendenti evita che il mandato diventi uno strumento di avanzamento di carriera. Le possibili restrizioni all'iscrizione ai partiti per alcune categorie riflettono l'esigenza che funzioni delicate — giustizia, difesa, ordine pubblico, diplomazia — rimangano al riparo da condizionamenti partitici.

Domande frequenti

Un insegnante statale è obbligato a sostenere il governo in carica nel suo lavoro?

No. L'obbligo di servire la Nazione riguarda il rapporto di lavoro e l'esercizio imparziale delle funzioni, non le opinioni personali o il voto. L'insegnante conserva piena libertà politica come qualsiasi altro cittadino.

Un dirigente ministeriale eletto deputato può essere promosso mentre siede in Parlamento?

Può ricevere promozioni solo per anzianità, non per scelta discrezionale dell'amministrazione. La regola vuole impedire che il mandato parlamentare si trasformi in un vantaggio di carriera rispetto ai colleghi non eletti.

Un carabiniere di carriera in servizio attivo può iscriversi a un partito politico?

La Costituzione consente al legislatore ordinario di vietarglielo o di limitarne la partecipazione partitica. I militari di carriera in servizio attivo rientrano tra le categorie per cui tale restrizione è espressamente ammissibile.

Un magistrato può iscriversi a un partito e farsi campagna elettorale attiva?

L'articolo consente restrizioni alla sola iscrizione ai partiti, non vieta direttamente le candidature. Le regole più dettagliate sull'attività politica dei magistrati sono stabilite dalla legge ordinaria, non da questo articolo.

Un console italiano all'estero può ricoprire cariche dirigenziali in un partito?

Una legge ordinaria può limitare questo diritto. I rappresentanti diplomatici e consolari all'estero sono espressamente citati tra le categorie per cui la Costituzione permette tali restrizioni, a tutela della loro neutralità nell'esercizio delle funzioni.