Art. 92

Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri.

Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri.

Testo aggiornato al 2026-07-28. Fonte: Normattiva — Presidenza del Consiglio dei Ministri, dati aperti con licenza CC BY 4.0. I testi della banca dati Normattiva non hanno carattere di ufficialità: l’unico testo ufficiale è quello pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

Spiegazione

Il Governo della Repubblica è composto dal Presidente del Consiglio e dai ministri: insieme formano il Consiglio dei ministri, l'organo collegiale dell'esecutivo. La nomina del Presidente del Consiglio spetta al Presidente della Repubblica, che agisce dopo le consultazioni informali con le forze politiche rappresentate in Parlamento. I ministri sono invece proposti dal Presidente del Consiglio e formalmente nominati dal Presidente della Repubblica: è dunque il premier a scegliere la propria squadra. Questo meccanismo bilancia il ruolo di garanzia del Capo dello Stato con l'autonomia politica del Governo.

Perché esiste questa norma

La norma definisce la struttura del potere esecutivo e il procedimento di formazione del Governo, assicurando che l'esecutivo nasca da una scelta politica riconoscibile e responsabile. Attribuire al Presidente del Consiglio la proposta dei ministri garantisce coerenza programmatica all'azione di governo. Il ruolo del Presidente della Repubblica come organo nominante conferisce legittimità costituzionale all'intero esecutivo.

Domande frequenti

Chi sceglie davvero il Presidente del Consiglio?

Formalmente lo nomina il Presidente della Repubblica, ma la scelta è guidata dai rapporti di forza in Parlamento: il Capo dello Stato indica la persona che, a suo giudizio, è in grado di ottenere la fiducia delle Camere. Non è una scelta libera.

Il Presidente della Repubblica può rifiutarsi di nominare un ministro proposto dal premier?

Sì, in casi eccezionali può opporre un rifiuto motivato, ad esempio se il candidato presenta profili di incompatibilità con la Costituzione. Si tratta di un potere di garanzia, esercitato raramente nella storia repubblicana.

Se un ministro si dimette, il Governo cade?

No. Le dimissioni di un singolo ministro non determinano la caduta del Governo. Il Presidente del Consiglio può proporre un sostituto al Presidente della Repubblica, e l'esecutivo continua a operare regolarmente.

Qual è la differenza tra il Consiglio dei ministri e il Presidente del Consiglio?

Il Presidente del Consiglio dirige la politica generale del Governo e coordina l'attività dei ministri, ognuno responsabile del proprio dicastero. Il Consiglio dei ministri è invece l'organo collegiale che delibera le decisioni più rilevanti dell'esecutivo.

I ministri rispondono politicamente al premier o al Parlamento?

Rispondono a entrambi: come Consiglio dei ministri rispondono collegialmente al Parlamento, che può votare la sfiducia all'intero Governo; individualmente, ciascun ministro risponde al Parlamento per i propri atti.