Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.
Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura.
Spiegazione
Il Presidente della Repubblica può anticipare la fine della legislatura sciogliendo entrambe le Camere o anche una soltanto, dando così avvio a elezioni anticipate. Prima di farlo è obbligato a sentire i Presidenti di Camera e Senato, anche se il loro parere non lo vincola. Esiste però un periodo di blocco: negli ultimi sei mesi del mandato presidenziale, il potere di scioglimento è sospeso per evitare che un Presidente uscente possa usarlo per condizionare la scena politica a proprio vantaggio. Questo divieto cade se quegli stessi mesi finali del mandato coincidono, anche in parte, con gli ultimi sei mesi della legislatura: in quel caso lo scioglimento torna possibile, perché il Parlamento sarebbe comunque in scadenza.
Perché esiste questa norma
Lo scioglimento anticipato è uno strumento di sblocco delle crisi politiche gravi, che rimette ai cittadini la parola quando il Parlamento non riesce a esprimere una maggioranza. Il divieto nel semestre finale del mandato presidenziale tutela la neutralità istituzionale del Capo dello Stato uscente, impedendo che usi tale potere per influenzare la propria successione o il contesto elettorale a proprio favore.
Domande frequenti
Il Presidente della Repubblica è obbligato a seguire il parere dei Presidenti delle Camere prima di scioglierle?
No. La consultazione è un adempimento formale obbligatorio, ma il parere reso dai Presidenti di Camera e Senato non è vincolante: la decisione finale appartiene esclusivamente al Presidente della Repubblica.
È davvero possibile sciogliere soltanto il Senato e lasciare in carica la Camera?
Sì, l'articolo lo prevede espressamente. Si tratta di un caso teoricamente ammesso ma rarissimo nella prassi: comporterebbe elezioni per un solo ramo del Parlamento mentre l'altro rimane operativo.
Cos'è il cosiddetto semestre bianco e perché esiste?
È il periodo degli ultimi sei mesi del mandato presidenziale in cui il Presidente non può sciogliere le Camere. Serve a evitare che un Capo dello Stato in uscita usi lo scioglimento per influenzare la propria successione o il panorama politico a proprio vantaggio.
In quale situazione concreta scatta l'eccezione al semestre bianco?
Quando la scadenza naturale della legislatura cade durante gli ultimi sei mesi del mandato presidenziale, anche solo in parte. In quel caso il blocco non opera: lo scioglimento resta possibile perché il Parlamento sarebbe comunque prossimo alla fine.
Se il Presidente scioglie le Camere, chi esercita le funzioni legislative nel periodo che precede le nuove elezioni?
Le Camere sciolte conservano poteri limitati fino alla riunione di quelle nuove, principalmente per i casi di necessità e urgenza. Il Governo rimane in carica per l'ordinaria amministrazione fino alla formazione del nuovo esecutivo.