Art. 86

Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso che egli non possa adempierle, sono esercitate dal Presidente del Senato.

In caso di impedimento permanente o di morte o di dimissioni del Presidente della Repubblica, il Presidente della Camera dei deputati indice la elezione del nuovo Presidente della Repubblica entro quindici giorni, salvo il maggior termine previsto se le Camere sono sciolte o manca meno di tre mesi alla loro cessazione.

Testo aggiornato al 2026-07-28. Fonte: Normattiva — Presidenza del Consiglio dei Ministri, dati aperti con licenza CC BY 4.0. I testi della banca dati Normattiva non hanno carattere di ufficialità: l’unico testo ufficiale è quello pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

Spiegazione

Quando il Presidente della Repubblica è temporaneamente impossibilitato — per malattia, viaggio ufficiale o qualsiasi altra causa — le sue funzioni passano automaticamente al Presidente del Senato per tutta la durata dell'impedimento. Se invece la situazione è irreversibile — morte, dimissioni o impedimento permanente — diventa necessario eleggere un nuovo Presidente: il compito di indire quella elezione spetta al Presidente della Camera dei deputati, che deve farlo entro quindici giorni. Questo termine di quindici giorni vale nelle condizioni ordinarie; si allunga quando le Camere sono sciolte oppure mancano meno di tre mesi alla loro naturale scadenza, perché in quei casi occorre prima rinnovare il Parlamento prima di procedere all'elezione presidenziale.

Perché esiste questa norma

La norma garantisce la continuità dell'organo presidenziale, evitando qualsiasi vuoto istituzionale anche nelle situazioni di crisi più acute. La distinzione fra supplenza temporanea — affidata al Presidente del Senato — ed elezione del successore — avviata dal Presidente della Camera — riflette la differente natura giuridica delle due ipotesi. La scadenza ravvicinata per l'indizione del voto tutela la legittimità democratica della carica.

Domande frequenti

Se il Presidente si ammala per alcune settimane, chi firma le leggi e i decreti urgenti?

Il Presidente del Senato esercita tutte le funzioni presidenziali per l'intera durata dell'impedimento: promulga le leggi, emana i decreti e compie ogni altro atto che spetterebbe al Presidente della Repubblica.

Morte e dimissioni del Presidente hanno le stesse conseguenze ai fini della sostituzione?

Sì, ai fini di questo articolo entrambe le situazioni determinano la necessità di eleggere un nuovo Presidente. In entrambi i casi il Presidente della Camera indice le elezioni entro quindici giorni, e nel frattempo le funzioni spettano al Presidente del Senato.

Chi decide se l'impedimento del Presidente è definitivo oppure solo temporaneo?

L'articolo non indica la procedura di accertamento. Si tratta di una valutazione rimessa agli organi istituzionali competenti, ed è cruciale perché dalla sua qualificazione dipende se si resta nella supplenza o si deve procedere a una nuova elezione.

Perché il termine per indire le elezioni presidenziali si allunga quando le Camere sono sciolte?

Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune: se le Camere sono sciolte, non esiste un'assemblea in grado di procedere all'elezione, quindi occorre prima rinnovare il Parlamento e il termine per l'indizione si estende di conseguenza.

Se anche il Presidente del Senato fosse impossibilitato, chi eserciterebbe le funzioni presidenziali?

L'articolo non disciplina questa ipotesi. La soluzione richiederebbe il ricorso all'interpretazione sistematica della Costituzione e alle norme interne del Senato che regolano la supplenza del suo Presidente.